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Appuntamenti e proposte. Che magari uno spazio in agenda ancora è rimasto...

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Solo per amore?

di Stefano Riccardo Camber e Francesca Zupin

 

Progetto formativo, capitolo 5, l’itinerario annuale – «Gli esercizi spirituali»

«Ogni proposta formativa oggi deve includere una dimensione di evangelizzazione, anche per chi vive abitualmente in un mondo di valori religiosi e cristiani. È un’esigenza che si rende necessaria per verificare l’autenticità̀ della fede che ha bisogno di attingere alla fonte, al cuore, al centro; è un’esigenza tanto più necessaria per chi ha bisogno di ravvivare la vita cristiana. Per questo vogliamo che l’esperienza degli esercizi spirituali entri nel normale programma formativo che ciascuno sceglie ogni anno».

Progetto formativo, capitolo 5, lungo le stagioni della vita – «Fare unità nella propria vita»

«In questo contesto di grande mobilità, la coscienza è il luogo privilegiato in cui verificare la direzione intrapresa e compiere le proprie scelte nella libertà. La fede, che orienta le decisioni, non mette al riparo dal dubbio e dall’incertezza: la fatica della ricerca non può essere delegata a nessuno. Per questo, la formazione del giovane tende ad aiutarlo a fare unità nella propria vita, compiendo una sintesi personale e profonda tra i bisogni che si presentano, i desideri, i valori individuati come essenziali, le scelte – grandi e piccole – della vita. Si tratta di un esercizio continuo della coscienza che, nella fede, scopre che il bene desiderato è realizzabile, e che non si è soli in questo cammino: la creatività di una coscienza che si apre alla Grazia permette al giovane di vivere in maniera piena, unica ed originale. Perché questo avvenga occorre alimentare il dialogo interiore con lo Spirito e la costruzione della identità personale attorno alla propria vocazione».

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…seppellire i morti

di Andrea Dessardo

Sono rare le figure in grado di riscuotere successo trasversalmente, di essere ammirate universalmente. Ugualmente rare sono le persone che riescono a strappare consensi quasi incondizionati in virtù della forza della loro testimonianza di vita, della loro coerenza, del loro eroismo. Madre Teresa di Calcutta è una di queste figure, amate al di sopra e al di là delle idee o dalla fede professata. Eppure anche madre Teresa ha i suoi detrattori.Leggi tutto

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Leggersi dentro

di Lisa Buonanno

 

Ottima l’affluenza anche al secondo degli appuntamenti di formazione organizzati dall’Azione Cattolica di Trieste nel mese di gennaio 2016 sull’ampia tematica Accogliere, raccogliere e leggere la presenza del Signore (appunti spirituali per laici di AC): una sessantina all’incirca le persone presenti, tra giovani e adulti, che nella serata di giovedì 21 gennaio si sono incontrate negli ambienti della Parrocchia di Gesù Divino Operaio per ascoltare l’intervento di don Emilio Centomo, Assistente nazionale del Settore Adulti. Dunque un buon numero, raggiunto non solo grazie al momento sempre molto gradito di una cena condivisa in amicizia, ma anche grazie alla prospettiva di interrogarsi rispetto al proprio cammino di maturazione interiore e rispetto alla capacità di “leggersi dentro” e di riconoscere la presenza del Signore in ogni ambito della propria vita, anche in quelli che somigliano più a degli angoli polverosi.Leggi tutto

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Unioni civili. Una nota della Presidenza Nazionale

Il Paese è nuovamente in fermento mentre il Parlamento si appresta a discutere il disegno di legge sulle Unioni civili. La Presidenza Nazionale dell’Azione Cattolica ha pubblicato una articolata nota in proposito (“Una legge da riscrivere”), che esprime le perplessità maturate nell’Associazione, a fronte di analisi attente e di un prolungato dibattito. Emergono alcune considerazioni sulla necessità civile di dare un ordinamento giuridico alle unioni omosessuali e tuttavia sulla scarsa coerenza del disegno – troppo ricalcato sulla disciplina del matrimonio, da cui nelle intenzioni dichiarate vorrebbe discostarsi –, sulla eccessiva fretta nel dirimere la questione dei diritti dei bambini attraverso la stepchild adoption e infine sui modi di questo dibattito così delicato, da troppe parti condotto come se si trattasse di un derby per lo spareggio in un campionato agli sgoccioli.

Dunque una legge non da non fare ma, come titola la nota, “da riscrivere”.

È apprezzabile che la Presidenza Nazionale abbia offerto una riflessione estesa, aiutando – crediamo – ad articolare una valutazione di merito su questioni tra loro collegate ma diverse, che chiedono a tutti un ulteriore sforzo di approfondimento. Ci auguriamo che anche questa modalità di intervento nel dibattito pubblico possa contribuire a far cogliere al Parlamento aspetti importanti della sensibilità del Paese.

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Buongiorno Decapolis!

Nulla sostituisce una bella discussione di persona, ne rimaniamo convinti. E anche un buon dibattito in gruppo non sarà mai superato da un forum online. Però è anche vero che oggi molte cose interessanti, di cui discutere o su cui farsi un’idea compaiono in rete prima che altrove. Notizie, fatti ma anche proposte da aggiungere in calendario – che, quante volte, scopriamo appuntamenti che se solo avessimo saputo... – insomma: non guasta uno strumento in più per informarsi, per informare, per far riflettere, per invitare a partecipare.

All’Azione Cattolica di Trieste mancava questo strumento. C’era un po’ di tempo fa nella forma classica del “bollettino” mensile, c’era tanto tempo nella forma del settimanale. Pochi forse lo sanno, ma in passato il periodico Vita Nuova era espressione dell’Azione Cattolica.Leggi tutto

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Festa della Pace 2016

Tutti i ragazzi dell’ACR di Trieste sono invitati a partecipare alla Festa della Pace, che si svolgerà sabato 30 gennaio 2016 nella Parrocchia di Santa Caterina (via dei Mille) a partire dalle ore 15.00 e che si concluderà con la Santa Messa (inizio alle 18.30), a cui anche i genitori possono venire. I ragazzi possono portare bibite e cibi salati o dolci da condividere con tutti durante la merenda. Ci sarà la possibilità di acquistare il gadget volto a sostenere l’iniziativa di carità di quest’anno.

Formazione Unitaria

Fare memoria

di Andrea Dessardo

 

Dobbiamo imparare a fare quel che ha fatto Israele: leggere la storia – la nostra personale, quella della nostra comunità, la storia universale – e riconoscerla come una storia di salvezza, nella quale Dio è presente anche quando non ce ne accorgiamo. La Bibbia è in fondo il racconto, quasi il diario, di questa storia d’amore tra l’uomo e Dio. Ne ha parlato don Antonio Bortuzzo nel primo dei tre incontri organizzati dalla Scuola diocesana di Formazione unitaria, tenutosi giovedì 14 gennaio nella parrocchia di Gesù Divino Operaio: Accogliere, raccogliere e leggere la presenza del Signore.Leggi tutto

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L’immigrazione non è un’emergenza

di Andrea Dessardo

 

Sono 5.070.000 circa gli stranieri regolarmente presenti in Italia, provenienti in gran parte da nazioni vicine o legate a noi da lunga tradizione: un milione di rumeni, 450.000 albanesi e altrettanti marocchini, seguiti da 250.000 cinesi e 210.000 ucraini. La metà di costoro lavora, e che sia il lavoro a spingere a emigrare lo dimostra anche la distribuzione sul territorio: il 65% infatti risiede al Nord, il 25% al Centro, appena il 10% al Sud. Tant’è che la crisi economica si fa sentire anche sui flussi migratori, ormai stabilizzati: solo 33.000 stranieri (esclusi i richiedenti asilo) sono entrati in Italia nel 2014, interrompendo una serie che, negli ultimi anni, ne vedeva arrivare trecentomila. Contestualmente più di centomila italiani sono emigrati (il 41% dei giovani italiani è disoccupato).

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A proposito (e sproposito) di “scelta religiosa”

di Giovanni Grandi

 

Che cos’è la “scelta religiosa”, espressione che rappresenta l’icona della “filosofia” dell’Azione Cattolica, maturata nella scia del Concilio Vaticano II? Ne parla Stefano Fontana dalle pagine di Vita Nuova (http://www.vitanuovatrieste.it/no-al-suicidio-pubblico-della-chiesa-italiana/) e dell’Osservatorio Van Thuan, a conclusione di una riflessione in merito al dibattito sulle unioni civili, in cui auspica una precisa linea d’azione nella contestazione al disegno di legge Cirinnà. Scrive così: «Non agire, non scendere in piazza, non protestare, non richiedere con una sola voce e davanti alla nazione, in pubblico, il “no” a questa legge vorrebbe dire ritornare indietro alla “scelta religiosa”, che fu, nonostante l’espressione, una chiara scelta politica: per la presenza nella società alla spicciolata, per la rinuncia ad una visione cattolica delle cose, per la messa da parte della verità nei rapporti con la fede, per una afasia sistematica dei cattolici sulla scena pubblica a vantaggio dei poteri dominanti. Non è stata una scelta solo religiosa ma propriamente politica allora e così sarebbe anche oggi: significherebbe la sottomissione al potere politico vincente e arrogante di oggi, un sì alla violenza condita con l’autoconsolazione della democrazia».Leggi tutto

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Clima rovente?

di Gianguido Salvi

 

Cambiamenti climatici, effetto serra, antropizzazione, tropicalizzazione dell’area mediterranea ecc. tutti termini che ultimamente riempiono le pagine dei giornali o compaiono in numerosi servizi televisivi spesso volti a confondere i lettori ed il pubblico più che ad informarlo. Vediamo di dare alcune indicazioni di merito utili si spera per fare chiarezza.

Per prima cosa diamo una definizione di clima. Per “clima” (dal greco “klima”) si intende l’insieme delle condizioni medie atmosferiche (quindi ad esempio temperatura, umidità, vento, pressione, precipitazioni) calcolate in una certa area geografica per un periodo di tempo piuttosto lungo (almeno trent’anni), dipende dalle condizioni geografiche come, ad esempio, l’altitudine, la latitudine, la presenza di mari o laghi, ecc. Il termine “clima” non va confuso con i termini “tempo” o “meteo” che comunemente indicano lo stato atmosferico di una zona in un ben preciso momento. Il clima di una certa zona influenza pesantemente non solo la flora e la fauna, ma anche, nel corso dei millenni, la geografia di un territorio e addirittura lo sviluppo dell’uomo.Leggi tutto