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XI Assemblea Nazionale dell'AC
XI Congresso Nazionale del MSAC
56° Congresso Nazionale della FUCI
AC
Trieste

 
AC

XI Assemblea Nazionale dell'Azione Cattolica
Roma, 5 - 7 aprile 2002

“Con lo sguardo fisso su Gesù”: appunti di viaggio…

 Una forte esperienza di Chiesa. Ecco cosa è stata, in primo luogo, l’XI Assemblea Nazionale dell’Azione Cattolica.
 Tanti volti, diversi, giovani e meno giovani, alcuni noti e altri nuovi, da ogni parte dell’Italia; più di mille tra delegati e uditori, riuniti a Roma per disegnare assieme il nuovo volto dell’Associazione.
 È stata un’assemblea di forti emozioni: la più grande, l’incontro col Papa, caratterizzata da un gesto indimenticabile, la carezza di Giovanni Paolo II a Paola Bignardi, presidente nazionale, carezza che lei ha poi definito essere per tutta l’AC. E il Papa ha voluto ridire e confermare il suo affetto per l’associazione, ribadendo l’importanza dell’AC nella Chiesa, così come scritto anche dai Vescovi nella loro recente lettera, e invitando l’associazione ad essere presenza profetica nel mondo: “Duc in altum! Azione Cattolica”, ci ha detto il Papa. Un Papa stanco ed affaticato, che però ha trovato la forza di scherzare con i ragazzi dell’ACR intervenuti all’assemblea in rappresentanza dei loro coetanei; un Papa che continua ad essere segno e riferimento per tutta la Chiesa.
 È stata anche un’assemblea caratterizzata dal rinnovamento. Non solo perché sono stati eletti i nuovi responsabili nazionali, ma anche perché ha segnato un ulteriore importante passo in avanti in quel processo di rinnovamento dell’associazione che caratterizza questi ultimi anni. Rinnovamento che deve essere innanzitutto delle persone, come ha ribadito Paola Bignardi nella sua relazione, perché se non siamo noi che ci rinnoviamo, non saremo in grado di dire la novità del Vangelo e di dare un volto nuovo alla nostra associazione. Rinnovamento che non è inventare una nuova AC, ma recuperare e rendere attuale per la Chiesa e gli uomini del XXI secolo la proposta originale dell’associazione.
 Ed è proprio questa la sfida per l’associazione dei prossimi anni: il processo di rinnovamento sarà senz’altro complesso e anche doloroso, ha detto Paola Bignardi, ma la cosa più bella è averlo iniziato e portarlo avanti insieme, mettendo Gesù al centro della nostra vita cristiana ed associativa. È un processo fatto di tappe, di cui una già raggiunta all’assemblea: i delegati hanno infatti votato alcune modifiche statutarie ed altre saranno necessarie nel prossimo futuro. Anche questo è stato un esempio bello di esercizio di maturità dei laici, che scelgono anche la fatica della democraticità per trovare il modo migliore di rispondere alle esigenze formative e missionarie della Chiesa.
 Ma questa assemblea è stata soprattutto un incontro di volti attorno al Suo volto, il volto di Gesù sofferente, ma anche di Gesù presente nella realtà della nostra storia, il Gesù che abbiamo messo al centro dei lavori e che ogni diocesi ha contribuito a descrivere con un’immagine di Cristo.
 Ed è stato proprio quest’ultimo l’aspetto dell’assemblea che più porto nel cuore: l’insieme di volti diversi che in Lui diventano uno, il volto di una Chiesa vitale e di un’Associazione che ancora, dopo tanti anni di vita, ha voglia di mettersi in gioco, che sa affrontare il rinnovamento per continuare ad essere segno profetico nella Chiesa e missionaria sulle strade degli uomini. Il futuro sarà senz’altro impegnativo per l’AC, perché richiederà la sforzo di ridire le basi della sua identità e del suo progetto, ma sarà anche ricco ed emozionante, perché condurrà ad una AC rinnovata dentro che, speriamo, saprà ancora essere un punto di riferimento per i laici.
 Tutto ciò è senz’altro sorgente di grande entusiasmo e non può che essere di stimolo per il nostro “essere” all’interno della Chiesa locale, come laici riuniti in associazione che, in comunione con i pastori, cercano di realizzare il Regno di Dio. Solo così saremo laici con una vita cristiana ricca e bella e sapremo farci prossimo di coloro che incontriamo per raccontargli il volto di Cristo Risorto che noi per primi abbiamo incontrato.

Francesca Paoletti


MSAC

XI Congresso Nazionale del Movimento Studenti di Azione Cattolica
Roma, 5 - 7 aprile 2002

L’assemblea verteva tutta intorno all’approvazione del Documento congressuale e all’elezione dei nuovi segretari nazionali e della nuova équipe; ma si è trattato anche di un festoso incontro, come nella miglior tradizione del Movimento.
Abbiamo avuto anche il piacere di conoscere il nuovo assistente, don Francesco Silvestri della diocesi di Belluno-Feltre: prende il posto di don Lucio Greco.
Venerdì è stato il giorno degli incontri e dell’accoglienza, conclusosi col “banchetto delle regioni”. 
Il giorno di maggior impegno è stato dunque il sabato: alla mattina il talk-show cui hanno partecipato la Presidente nazionale Paola Bignardi, la vice-presidente per il Settore Giovani Carolina Agostino ed Andrea Porcarelli, docente di filosofia all’Ateneo Domenicano di Bologna; il tema era il ruolo del MSAC nel suo ambiente, la scuola, e all'interno dell'AC.
Nel pomeriggio il Congresso è entrato nel vivo: laboratori di discussione attorno al Documento congressuale e presentazione degli eventuali emendamenti. Quello della diocesi di Trieste è stato approvato, pertanto nel nuovo triennio la segreteria nazionale s’impegnerà a costituire delle “scuole di partecipazione”, volte al coinvolgimento e alla formazione dei giovanissimi a tre livelli: impegno nel MSAC, negli Organi Collegiali e nella società civile.
Domenica mattina c’è stata l’elezione dei segretari, Mariacarmela Aragona di San Marco Argentano-Scalea e Simone Esposito di Lucera-Troia, che prendono il posto di Laura Monti e Giandiego Carastro; i nuovi membri eletti dell’équipe nazionale sono Elisabetta Fiorani di Reggio Emilia-Guastalla, Marco Sartor di Treviso, Paolo Esuperanzi di Frascati e Marco Esposito, fratello di Simone.
Il Congresso si è concluso con la S. Messa officiata dall’assistente unitario di AC mons. Francesco Lambiasi.
Si è aperto un nuovo triennio per il Movimento: muoviamoci!

Andrea Dessardo


FUCI

Il Filo d’Oro - Tessere trame di solidarietà nella rete delle interdipendenze
56° Congresso Nazionale della Federazione Universitaria Cattolica Italiana
Roma, 30 aprile-3 maggio 2002

La F.U.C.I. ha tentato di analizzare nel modo più ampio possibile la realtà del mondo contemporaneo, focalizzando gli ambiti e le problematiche più strettamente connessi all’idea di globalizzazione: politica internazionale, economia e comunicazione; diritti umani e sistemi di valori; l’urgenza di una pace basata sulla solidarietà e la fatica della pluralità culturale.
Particolare attenzione è stata rivolta al ruolo della Chiesa e dell’Università in un contesto in cui l’ingiustizia economica e sociale continua ad aumentare nonostante il fatto che esistano le risorse per alleviare molte situazioni di grave disagio, e nonostante il fatto che la rapidità dello scambio di informazioni renda ciascuno di noi responsabile di quanto accade - anche a grande distanza-.
Tre giorni di interventi e di dibattito che non hanno cambiato la realtà, ma hanno messo in moto uno scambio di idee e parole, hanno impostato uno sguardo diverso sulla realtà, ci hanno fatto guadagnare fiducia nelle capacità della Parola evangelica di sovvertire una situazione di ingiustizia e di muovere idee, persone e mezzi per progettare e realizzare una società nuova, attraverso una serie costante di scelte ed azioni che coinvolgano ogni ambito della vita di ciascuno di noi.

Barbara Pellizer