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| n. 54
Chiesa di Dio, insieme a noi, ministri ordinati, sono i laici; di loro il Signore si serve per la testimonianza e la comunicazione del Vangelo in mezzo agli uomini. Oltre a essere esperti in un determinato settore pastorale (carità, catechesi, cultura, lavoro, tempo libero…) devono crescere nella capacità di leggere nella fede e sostenere con sapienza il cammino della comunità nel suo insieme. C’è bisogno di laici che non solo attendano generosamente ai ministeri tradizionali, ma che sappiano anche assumerne di nuovi, dando vita a forme inedite di educazione alla fede e di pastorale, sempre nella logica della comunione ecclesiale. Riconoscendo l’importanza e la preziosità di questa presenza, si provvederà, da parte delle diocesi e delle parrocchie, anche alla destinazione coraggiosa e illuminata di risorse per la formazione dei laici. In questo contesto vogliamo esprimere gratitudine e insieme attesa nei confronti di quelle realtà, alcune nuove, altre antiche, prima fra tutte l’Azione Cattolica, che contribuiscono ad arricchire in maniera considerevole la comunità, come le associazioni e i movimenti ecclesiali. |
| n. 61
In rapporto a quanto si è detto e perché a tutti coloro che l’attendono sia donata la parola del Vangelo, è importante la presenza significativa dei fedeli laici negli ambienti di vita. ... Sentiamo così di condividere la speranza con i tanti giovani che sono in ricerca di un lavoro, o con tutti quei lavoratori che faticano a trovare punti di riferimento nella complessità e precarietà del mondo del lavoro. La stessa attenzione e partecipazione riteniamo che i laici cristiani devono poter offrire alla scuola e all’università, interessate da processi di trasformazione in cui occorre ribadire le ragioni dell’educazione della persona nella sua globalità e nella reale libertà. Ancora, il mondo della salute chiede una presenza che garantisca il pieno rispetto dei valori della vita e della persona e assicuri l’accesso di tutti alle cure di cui hanno bisogno. Processi di umanizzazione piena e vera socializzazione toccano anche l’ambito sempre più ampio del tempo libero, con le attività sportive e turistiche ad esso connesse. La stessa attività propriamente politica non può fare a meno del contributo dei fedeli laici: competente, responsabile e coerente, nel rispetto del valore della persona umana e dei principi fondamentali di libertà e solidarietà, nella ricerca del bene comune. L’intera società, nei suoi vari ambiti, è attraversata da un processo di cambiamenti profondi e accelerati. Diventa prioritaria, di conseguenza, una lettura attenta di tali contesti, onde poter rilanciare una pastorale d’ambiente sempre più indispensabile per compaginare la comunità battesimale, per raggiungere quanti sono in attesa dell’annuncio cristiano, per dare efficacia al contributo dei cattolici alla vita della società. Qui si inserisce l’esigenza di una sempre maggiore vitalità dell’associazionismo sociale e professionale di ispirazione cristiana, come pure, in forma diversa, dell’apporto di quanti hanno scelto di essere nel mondo testimoni del Regno negli istituti secolari o in altre forme di consacrazione personale. La pastorale d’ambiente richiederà
che le parrocchie ripensino le proprie forme di presenza e di missione
e il loro rapporto con il territorio, aprendosi alla collaborazione con
le parrocchie confinanti e a un’azione concertata con associazioni, movimenti
e gruppi che esprimono la loro carica educativa soprattutto negli ambienti.
Dove questa dimensione della pastorale eccede la parrocchia, sarà
fondamentale il riferimento alla Chiesa diocesana: è responsabilità
e compito dei Vescovi, infatti, dare un volto autenticamente ecclesiale
al generoso impegno che le varie forme di apostolato dei cristiani esprimono
in seno alla loro diocesi. In questa prospettiva intendiamo sostenere
con attenzione e speranza il cammino dell’Azione Cattolica, da cui, in
particolare, ci attendiamo un’esemplarità formativa e un impegno
che, mentre si fa sensibile alle necessità pastorali delle parrocchie,
contribuisca a rinvigorire, mediante la testimonianza apostolica tipicamente
laicale dei suoi aderenti, il dialogo e la condivisione della speranza
evangelica in tutti gli ambienti della vita quotidiana.
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