Comunicato stampa
12 febbraio 2003
AC
Trieste
torna all'agenda on-line



 
   “Come vicario di Gesù Cristo, Salvatore del mondo e artefice della pace, e come interprete dell’anelito più profondo dell’intera famiglia umana, seguendo l’impulso del nostro animo, preso dall’ansia di bene per tutti, ci sentiamo in dovere di scongiurare gli uomini, soprattutto quelli che sono investiti di responsabilità pubbliche, a non risparmiare fatiche per imprimere alle cose un corso ragionevole ed umano” (Giovanni XXIII, Pacem in terris 63).
   Oggi, mentre la minaccia di una guerra si fa sempre più vicina, facciamo nostro questo appello per una risoluzione “ragionevole” delle controversie internazionali.
   Ci sentiamo coinvolti: come singoli, come cristiani, come associazione di laici che vuole essere espressione di una Chiesa attenta e solidale con i problemi dell’umanità.
   Vogliamo affermare e testimoniare la nostra volontà di pace, la nostra speranza che “gli uomini, incontrandosi e negoziando, abbiano a scoprire meglio i vincoli che li legano, provenienti dalla loro comune umanità”.
   Siamo consapevoli che “a tutti gli uomini di buona volontà spetta un compito immenso: il compito di ricomporre i rapporti della convivenza nella verità, nella giustizia, nell’amore, nella libertà” (Giovanni XXIII, Pacem in terris 87).
   Come Azione Cattolica di Trieste accogliamo l’invito anche attraverso segni concreti: bandiere per la pace saranno esposte dalla nostra sede, in piazza Ponterosso, e durante la “Festa per la pace” che l’Azione Cattolica dei Ragazzi terrà sabato prossimo in Seminario e utilizzeremo il nostro sito (www.azionecattolica.trieste.it) per dare rilievo alle iniziative future.
   In primo luogo, però, l’Azione Cattolica di Trieste invita i suoi aderenti e tutti gli uomini, le donne, i ragazzi di buona volontà a pregare per la pace, a dialogare e discutere di pace, a costruire una civiltà di pace e di rispetto reciproco, a partire proprio dalla nostra città.

la Presidenza diocesana di Azione Cattolica