Decapolis


Cose dell’altro mondo. E magari anche di questo.

Syrian children march in the refugee camp in Jordan.  The number of Children in this camp exceeds 60% of the total number of refugees hence the name "Children's camp". Some of them lost their relatives, but others lost their parents.

La guerra in Siria e la crisi dei rifugiati: interesse, interessi

di Giulio Bartoli

 

Perché cominciare dalla Siria e non dal Maghreb per sbrogliare la matassa geopolitica all’origine dei flussi migratori che ci stanno mettendo in crisi? Non è un fatto scontato, perché gli interessi italiani sono molto più coinvolti nel flusso dall’Africa subsahariana che nella rotta balcanica… Ma viviamo in una città che guarda altrove rispetto all’Italia, e si vede anche nel nostro interesse, manifestato dalle nostre domande: questa è stata una delle riflessioni di padre Larivera all’ultimo incontro del gruppo FUCI a maggio scorso. Incontro diretto, non formale, attorno a un tavolo della sede di via Diaz, aperto a giovani universitari interessati ad approfondire il tema dei migranti con uno dei giornalisti che collaborano con «La Civiltà cattolica» per gli argomenti geopolitici.Leggi tutto

comune

Trieste al ballottaggio: un confronto tra culture?

di Giovanni Grandi

Trieste sta andando al ballottaggio e cominciano ad emergere le “anime” dei contendenti, che – almeno questo pare di poter dire – non hanno entusiasmato gli elettori al primo turno, vista la bassa affluenza al voto. Per quasi la metà dei triestini nessuno dei candidati è apparso votabile ed è prevalso il prevedibile pensiero di nobile derivazione mitteleuropea: «un pèzo de l’altro». In un primo confronto diretto tra Cosolini e Dipiazza sono arrivati sul tavolo alcuni prevedibili cavalli di battaglia, in primis il famigerato Gioco del rispetto. Sopravvalutato? Sottovalutato? Sicuramente una buona leva per stuzzicare le suscettibilità di molti, specie nel mondo cattolico, essendo diventato il facile vessillo sotto cui i detrattori hanno potuto raccogliere un vasto ed eterogeneo pacchetto di idee e visioni sul mondo delle relazioni e degli affetti.

Perché il Gioco del Rispetto – un’iniziativa animata da buone intenzioni (e da qualche ingenuità di troppo relativamente alle questioni antropologiche che evocava) – è finito per essere un prevedibile tema caldo da campagna elettorale?Leggi tutto

VOTA ANTONIO

Vota Antonio, vota Antonio…

di Gianguido Salvi

 

 

Riporto brevemente due passaggi, il primo tratto dalla tesi di «The Weeks» sulle modalità di comunicazione adottate da Donald Trump: «La sua incoerenza nell’offrire un messaggio e l’altro è in realtà frutto di un test A/B*. Dal suo profilo Twitter e nelle sue interviste segue linee diverse per capire quale funziona. Come nel caso dei soprannomi per umiliare i suoi avversari […], la strategia di Trump è perfetta per l’era in cui viviamo. Hillary Clinton ha un messaggio e lo segue. Trump dice tutto ciò che può portarlo sulla stampa. La sua mancanza di focus non è una debolezza, ma è parte di una strategia “spietata”». Il secondo, strano a dirsi, da un film di alcuni anni fa, nel quale, in un trascinante discorso finale, il presidente degli Stati Uniti conclude: «Abbiamo seri problemi da risolvere e abbiamo bisogno di persone serie per risolverli. Vi posso assicurare di una cosa: Bob Rumson non è minimamente interessato ad aggiustare nulla. Si interessa di due cose, e due cose soltanto: farvi provare paura e dirvi chi dovete incolpare…».Leggi tutto

comunione

Fuori dal mondo

di Andrea Dessardo

 

 

Avrete di sicuro già visto le foto dei festeggiamenti per la prima comunione ad Altamura (Bari), paese che conoscevo finora solo per il pane, ma tornarci su può comunque essere utile: ha fatto clamore il post di Selvaggia Lucarelli in cui veniva mostrata una bambina accompagnata alla chiesa su un calessino bianco trainato da una pariglia di cavalli pomellati, sul quale era stata montata una struttura in acciaio e plastica sovrastata niente meno che da una corona, a ricordare la carrozza di Cenerentola al ballo; come Cenerentola al ballo, con parasole di pizzo e bouquet, era, ovviamente, vestita la comunicanda. Qualcuno, tra i commenti, è riuscito a trovare delle ragioni per difendere persino questa pagliacciata: magari era un desiderio della bambina e i genitori hanno voluto accontentarla…Leggi tutto

Rupnik

Amicizia negli US. The mystery of an encounter

di Francesca Zaccaron

 

È possibile l’amicizia negli US? Ma prima ancora: che cos’è l’amicizia? Semplici domande che mi stanno accompagnando in questi mesi americani. Come riuscire “a farsi degli amici” in breve tempo in un altro paese? Afferma Pavel Florenskij: «L’amicizia è condizione indispensabile della vita». Allora all’inizio si colgono tutte le possibilità per incontrare persone nuove: feste, gite fuori porta, sport, gruppi di formazione. Lo sforzo è immenso: il lavoro ingloba la maggior parte delle energie, le deadlines incalzano, la neve e il ghiaccio rendono tutto più impervio e… sdrucciolevole, l’inverno sembra “congelare” anche le relazioni. E all’entusiasmo iniziale subentra la routine e poi la resa di fronte all’evidenza: manca qualcosa, che all’inizio ancora non ha nome.Leggi tutto

convegno presidenze

Impressioni dal Convegno delle presidenze

di Gianguido Salvi

 

 

Maggio 2016, prima partecipazione al Convegno delle presidenze a Roma. Seicentocinquanta delegati, incontri, discussioni, preghiera, mamme con figli al seguito, colori, amici che si rincontrano, esperienze, condivisioni, dialetti diversi. L’immersione è forte, coinvolgente, tutto scorre in fretta e la sera arriva veloce, rilassante, dopo l’intensità delle giornate. Questa è l’Azione cattolica, incontro di generazioni che discutono alla ricerca dei sentieri di Dio, Umanità in cammino che si interroga sui quesiti e sui dubbi della società odierna e di come affrontare ed insieme trovare possibili soluzioni per testimoniare il Signore e far “lievitare la Chiesa”.Leggi tutto

giovani

Felicità è sentirsi utili

di Andrea Dessardo

 

 

Il Rapporto giovani recentemente presentato dalla Fondazione Toniolo, realizzato con la collaborazione e il contributo dell’Università Cattolica, Cariplo e Intesa San Paolo, ci offre qualche spunto interessante e c’invita a immaginare il futuro con gli occhi di chi – i ragazzi tra i 18 e i 30 anni – s’è abituato a considerare la “crisi” un elemento stabile del suo orizzonte. Tra i temi indagati dal Rapporto, il lavoro, la felicità, le istituzioni, la famiglia, l’Europa, le figure di riferimento.Leggi tutto

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Educatori: il rischio di perdere il treno

di Stefano Riccardo Camber

 

Quanti di noi che svolgono o hanno svolto servizio come educatori ACR o semplicemente come catechisti in parrocchia sanno bene che il tempo vola e le attività da gestire sono tante: i cartelloni sono sempre da finire, l’attività deve essere perfezionata, al gioco mancano materiali, bisogna telefonare al don, pensare alla stampa del foglietto per il momento di preghiera. Se poi si aggiungono i problemi parrocchiali oltre a quelli della vita privata, la vita diventa davvero intensa. Siamo di fretta, frenetici e troppe volte stanchi al punto che forse rischiamo di perdere di vista quali sono i nostri punti di riferimento, le nostre certezze da custodire nel bellissimo e prezioso servizio che offriamo. E qui proviamo a fare un po’ di ordine, altrimenti c’è il rischio di non approfondire quel cantiere della nostra vita dove costruire la formazione di educatori, cioè quelle cose necessarie e essenziali da mettere in valigia per essere all’altezza del cuore dei ragazzi che ci sono affidati ed essere così efficacemente testimoni di Gesù vivo.Leggi tutto

fraternità

Liberté, égalité et…?

di Silvano Magnelli

 

 

Libertà, uguaglianza, fraternità erano le parole simbolo e il grido dei rivoluzionari francesi di fine Settecento. Come sono andate poi le cose? Le prime due parole-aspirazioni hanno trovato spazio, cittadinanza e accoglienza, pur tra molti ostacoli, ritardi, contraddizioni e incompiutezze, per cui ancora oggi molti uomini al mondo non sono né liberi né considerati uguali ad altri. La terza parola-aspirazione invece è come scomparsa dall’orizzonte ed è diventata la parente povera e dimenticata, forse perché è la più radicale e la più difficile da tramutare in fatti e storie umane ovvero in un cambiamento del costume e della mentalità.Leggi tutto

Festa degli incontri 2016

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Tutti gli acrrini di Trieste e tutti i bambini e ragazzi interessati dai 6 ai 14 anni sono invitati a partecipare alla festa degli incontri, che si svolgerà sabato 21 maggio dalle 15.30 alle 19.00 circa presso la Parrocchia San Pio X (via Revoltella 130). Ognuno può portare qualcosa da condividere per la merenda. La festa si concluderà con la celebrazione della Santa Messa alle ore 18.30 a cui anche i genitori dei ragazzi sono chiamati a partecipare.

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