Ritaglio&Cucito


La stampa è bella perché è varia. Articoli da salvare, da buttare o… da rammendare.

foto Buco Nero

Buco Vero

di Arturo Pucillo

 

“Abbiamo visto l’invisibile”. Con questo ossimoro scaturito dalla gioia e dall’orgoglio del team di astrofisici responsabili della foto del secolo (più che foto, è una rappresentazione grafica della radiazione ad alta frequenza, quindi qualcosa di diverso dalla frequenza “visibile” che occhio umano o obiettivo fotografico catturerebbe), il quotidiano “L’Avvenire” dell’11 aprile 2019 dà risalto ad una notizia, attesa da giorni, che farà molto discutere perché rappresentazione iconica di uno di quegli snodi che la scienza di quando in quando attraversa trovando nuova propulsione verso nuove e più raffinate conoscenze. La scienza moderna di punta, specialmente nelle discipline dell’infinitamente grande o infinitamente piccolo (cosmologia o fisica delle particelle elementari) vive di uno scostamento crescente tra teoria, che fugge in avanti, ed osservazione, che resta indietro. In questo caso la teoria risale al 1916 ad opera di Albert Einstein con la sua relatività generale; ora, un secolo dopo, abbiamo la migliore osservazione che conferma il quadro teorico (altre prove sono state comunque prodotte altre negli ultimi decenni). La tecnica di realizzazione di una tale immagine è affascinante: unendo diversi radiotelescopi sparsi sulla superficie della Terra, considerando la rotazione terrestre, è stato costituito un unico telescopio “virtuale” grande come la Terra stessa, capace di produrre una mole indescrivibile di informazione sintetizzata in quella foto. Ecco, da qui scaturisce, tra le tante, una riflessione: senza che la famiglia umana unisse le forze relazionali, scientifiche, finanziarie e geografiche questa osservazione non sarebbe stata possibile. Saperi diversi, scuole diverse, percorsi diversi convergono verso un comune obiettivo. Sarebbe bello che da una lezione così intensa che ci viene dalla cosmologia, la scienza che più si avvicina all’infinitamente grande di Dio, imparassimo che insieme si va avanti, da soli se va bene si sta fermi o più facilmente si retrocede. Che si parli di scienza, di UE, di Italia, di comunità civica, di Chiesa.

Arturo Pucillo

PS: come la mettiamo con la Terra piatta e la curvatura dello spazio-tempo dei buchi neri?

PPS: ogni riferimento del titolo di questo articolo alla situazione economica italiana è puramente casuale.

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