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Appuntamenti e proposte. Che magari uno spazio in agenda ancora è rimasto...

Appuntamenti e proposte. Che magari uno spazio in agenda ancora è rimasto…

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ACR Train(ing)

 

Tutti gli educatori ACR della diocesi sono invitati a partecipare al pomeriggio di formazione educatori che si svolgerà domenica 10 aprile presso gli ambienti della Parrocchia dei SS. Andrea e Rita, a partire dalle ore 12: dopo aver pranzato insieme, verranno avviati dei laboratori pomeridiani, che si concluderanno con un momento di preghiera verso le 17. Tutti possono portare qualcosa da mangiare in condivisione e fraternità.

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Incontri sulla Misericordia

Il Settore Adulti dell’Azione Cattolica di Trieste organizza un ciclo di incontri di formazione sulla tematica della Misericordia, sviluppata attorno all’arte pittorica e musicale. Gli incontri si terranno presso la sede diocesana di via Diaz 4 dalle 16 alle 18 secondo il seguente calendario: 5, 12, 19 e 26 aprile 2016.

In allegato, il documento pdf con informazioni e dettagli.

 

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ACR travel

Tutti i ragazzi tra i 12 e i 14 anni che partecipano all’ACR (ma anche amici interessati) sono invitati alla giornata 12/14 che si terrà domenica 13 marzo, secondo il seguente orario:

– alle 8.30 ritrovo in piazza Oberdan alla fermata del tram (munirsi di biglietto del bus) per destinazione Opicina, dove verrà trascorsa la giornata;
– Santa Messa alle 18 nella chiesa di Maria Regina del Mondo in via Carsia, a cui sono invitati anche i genitori.
L’iscrizione alla giornata è di 4 euro a testa. Il pranzo sarà al sacco.
Le adesioni vanno inviate dai responsabili parrocchiali ACR all’email acr@azionecattolica.trieste.it entro mercoledì 9 marzo!

 

 

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La forza del passato, il coraggio del futuro

L’Azione Cattolica festeggerà presto i suoi 150 anni. È quella che si direbbe una “veneranda età”, che può vantare molta saggezza ma che certo deve fare anche i conti con quel senso di spaesamento che sorge dinanzi ad un mondo che cambia a gran velocità, e in cui quel che “si è sempre fatto” sembra non toccare più gli animi delle persone. È lo spaesamento della Chiesa italiana, che ad ogni livello (parrocchiale, diocesano, nazionale) ed in ogni angolo del Paese si chiede come interagire fecondamente con una società che sembra sempre più distante dai modi di vivere e di pensare che nascono da una coscienza cristiana. Su questa situazione di “crisi” è importante interrogarsi per capire come riformulare l’impegno associativo, cosa conservare con cura, cosa lasciare, cosa innovare. L’Assemblea diocesana dei Soci el prossimo 28 febbraio sarà l’occasione per fare il punto, per immaginare con coraggio un futuro di rinnovato impegno, sostenuto dalla forza (e dalla stabilità profonda) che viene da un passato ricco di esperienze e di riflessioni corali. Come ha detto recentemente il Presidente Nazionale dell’Associazione, Matteo Truffelli, non possiamo pensare di trovare risposte già pronte: occorre «stare in modo unico in una stagione unica». Il dibattito in assemblea è uno dei modi per garantire ché l’unicità delle soluzioni per il tempo in cui si vive possa iscriversi armonicamente nella storia di fedeltà a Cristo e alla Chiesa che caratterizza l’Azione Cattolica.

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Solo per amore?

di Stefano Riccardo Camber e Francesca Zupin

 

Progetto formativo, capitolo 5, l’itinerario annuale – «Gli esercizi spirituali»

«Ogni proposta formativa oggi deve includere una dimensione di evangelizzazione, anche per chi vive abitualmente in un mondo di valori religiosi e cristiani. È un’esigenza che si rende necessaria per verificare l’autenticità̀ della fede che ha bisogno di attingere alla fonte, al cuore, al centro; è un’esigenza tanto più necessaria per chi ha bisogno di ravvivare la vita cristiana. Per questo vogliamo che l’esperienza degli esercizi spirituali entri nel normale programma formativo che ciascuno sceglie ogni anno».

Progetto formativo, capitolo 5, lungo le stagioni della vita – «Fare unità nella propria vita»

«In questo contesto di grande mobilità, la coscienza è il luogo privilegiato in cui verificare la direzione intrapresa e compiere le proprie scelte nella libertà. La fede, che orienta le decisioni, non mette al riparo dal dubbio e dall’incertezza: la fatica della ricerca non può essere delegata a nessuno. Per questo, la formazione del giovane tende ad aiutarlo a fare unità nella propria vita, compiendo una sintesi personale e profonda tra i bisogni che si presentano, i desideri, i valori individuati come essenziali, le scelte – grandi e piccole – della vita. Si tratta di un esercizio continuo della coscienza che, nella fede, scopre che il bene desiderato è realizzabile, e che non si è soli in questo cammino: la creatività di una coscienza che si apre alla Grazia permette al giovane di vivere in maniera piena, unica ed originale. Perché questo avvenga occorre alimentare il dialogo interiore con lo Spirito e la costruzione della identità personale attorno alla propria vocazione».

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Festa della Pace 2016

Tutti i ragazzi dell’ACR di Trieste sono invitati a partecipare alla Festa della Pace, che si svolgerà sabato 30 gennaio 2016 nella Parrocchia di Santa Caterina (via dei Mille) a partire dalle ore 15.00 e che si concluderà con la Santa Messa (inizio alle 18.30), a cui anche i genitori possono venire. I ragazzi possono portare bibite e cibi salati o dolci da condividere con tutti durante la merenda. Ci sarà la possibilità di acquistare il gadget volto a sostenere l’iniziativa di carità di quest’anno.

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Appunti spirituali per laici

Imparare a “leggersi dentro” è uno dei compiti più avvincenti in un cammino di maturazione personale. La tradizione cristiana ha dedicato da sempre grande attenzione a questa dimensione essenziale della vita. Il Progetto Formativo dell’Azione Cattolica raccomanda la formazione all’interiorità, il luogo personale e intimo in cui ciascuno può scoprire e udire la Parola spirituale che gli viene personalmente rivolta dal Signore. Il ciclo di incontri del mese di Gennaio 2016 invita a ritrovare questi temi. Vedi nel dettaglio il programma delle giornate e… prendi nota!

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Lo sguardo in profondità del discepolo missionario

di Andrea Dessardo

 

Il convento di San Girolamo a Spello, a pochi chilometri da Assisi, soddisfece per anni il desiderio di generazioni di giovani di vivere alcuni periodi di preghiera intensa e di studio attorno alla figura di Carlo Carretto che, tornato dal Sahara con i Piccoli Fratelli di Gesù di padre Charles de Foucauld, qui trascorse gli ultimi anni della sua vita. Per l’Azione cattolica italiana Spello rimase dunque un luogo dell’anima anche se per più di vent’anni, dopo l’abbandono degli ultimi padri, la casa rimase vuota. Dal 2010 l’Ac, grazie ad un accordo con il Comune, la gestisce in uno stile di semplicità e fraternità, nella memoria di padre Carlo lei cui spoglie mortali riposano in giardino, sorvegliate da una lapide essenziale. Spello ha riaperto per essere luogo di sosta e ritiro per piccoli gruppi, di approfondimento spirituale ed elaborazione culturale.Leggi tutto