Due passi in città


Quelli che... la sacrestia è confortevole e affrescata, ma non è esattamente casa loro. Ovvero: da laici cristiani, nel sociale e nel politico.

Quelli che… la sacrestia è confortevole e affrescata, ma non è esattamente casa loro. Ovvero: da laici cristiani, nel sociale e nel politico.

foto articolo venezuela

Radio Bullets

di Davide Martini

 

F. M.

Radio Bullets (https://www.radiobullets.com) — Le notizie che frantumano il silenzio (bullets significa proiettili) — è un progetto giornalistico creato da giornalisti e operatori dell’informazione. Nasce alla fine del 2015 su un sogno: quello di ritrovare la qualità di un mestiere dove indipendenza, competenza, passione e impegno sono alla base di una professione che dovrebbe essere garanzia per chi legge. Ci sono tante notizie che non trovano spazio nei media tradizionali: in particolare, in Italia si parla pochissimo di esteri (ormai la figura del corrispondente è quasi sparita, quella dell’inviato notevolmente ridimensionata: quando succede qualcosa, s’invia qualcuno all’ultimo minuto e per poco tempo, senza creare le condizioni perché possa comprendere veramente cos’è accaduto), mentre Radio Bullets crede che conoscere quello che ci circonda permetta di capire anche il nostro Paese; per farlo però occorre continuità, approfondimento, studio e tempo.

Barbara Schiavulli, giornalista e direttrice di Radio Bullets (https://www.radiobullets.com/members/barbara-schiavulli/), grazie a un progetto di crowdfunding (una raccolta finanziaria a cura di lettori e ascoltatori desiderosi di sostenere un’informazione libera) in Venezuela ci è andata la prima volta nell’agosto del 2017, quando del Venezuela e della sua crisi non parlava nessuno, e ci è tornata ora, raccontando soprattutto la drammatica quotidianità della gente comune. In questo articolo parla del difficile viaggio degli aiuti umanitari in un Paese in ginocchio, dove mancano i più elementari medicinali e gli ospedali sono tra i posti meno sicuri, come hanno dimostrato anche i recenti fatti di cronaca.

 

https://www.radiobullets.com/rubriche/una-goccia-nel-mare/

IRCI2

Uno di noi. La mostra dedicata a don Francesco Bonifacio

di Francesco Longo

 

Spesso i santi appaiono lontani, uomini e donne di altri tempi, modelli irraggiungibili di perfezione spirituale.

Questo è particolarmente vero per i ragazzi più giovani delle nostre parrocchie e dei nostri gruppi, che generalmente hanno poche occasioni di incontrarne in modo attivo la vita e la testimonianza. Al più riconoscono i santi della Chiesa primitiva o i patroni della propria città o del nostro paese. È allora importante, specie nelle attività di catechesi, riuscire a far incontrare i ragazzi con la vita dei santi.Leggi tutto

Circolo stampa

Testimoni fedeli delle nostre terre: misericordia e perdono

di Giulio Bartoli

 

Il Signore, il Signore, Dio misericordioso e pietoso, lento all’ira e ricco di grazia e di fedeltà, che conserva il suo favore per mille generazioni, che perdona la colpa, la trasgressione e il peccato.

Così YHWH si rivela a Mosè nel libro dell’Esodo: un Dio che non soltanto esiste e dà esistenza, ma ama. Questo amore non è un semplice sentimento, ma si manifesta con azioni potenti a favore di Israele, in un progetto di salvezza che si compie definitivamente con Cristo. Con questa chiara riflessione teologica don Antonio Bortuzzo ha concluso due incontri che si sono tenuti durante il mese di gennaio presso gli ambienti del Circolo della Stampa in cui sono state presentate le figure di cinque sacerdoti che hanno testimoniato con molte sofferenze e spesso con la propria morte la misericordia di Dio verso gli uomini. La testimonianza di questi uomini, ha infatti continuato don Antonio, dimostra chiaramente che la misericordia non è qualcosa che si sente, ma si fa – e mai da soli, ma sempre con qualcuno che la dona e qualcuno che si lascia misericordiare.Leggi tutto

Derecho-vida

Neželjena – Non voluta

di Giovanni Grandi

 

La notizia della campagna contro l’aborto selettivo delle nasciture femmine in Montenegro è rimbalzata in questi giorni su molti quotidiani.

L’ha evidenziata su «Il Piccolo» Stefano Giantin, collocandola nel quadro delle denunce delle disparità di considerazione tra il femminile e il maschile: «“Neželjena”, non voluta, è il leitmotiv della campagna lanciata dall’Ong Centro per i diritti delle donne, che ha denunciato che in Montenegro “ogni anno viene effettuato un gran numero di aborti selettivi”, pratica vietata ma che rimane significativa in un Paese che “dà più valore ai bambini maschi che alle femmine” per il retaggio di un’arcaica cultura patriarcale».Leggi tutto

immigranti

Sulla stessa barca

di Giulio Bartoli

 

Questo il titolo dell’incontro organizzato dal gruppo FUCI con alcune persone che, all’interno della Caritas diocesana di Trieste, si occupano del servizio accoglienza dei profughi: Alberto Flego (Ufficio immigrazione) e Katarina Modić (Servizio accoglienza). Una chiacchierata che si è svolta presso l’edificio H3 dell’Università di Trieste nello scorso mese di marzo. L’obiettivo era cercare di capire quello che si fa e quello che resta da fare per i migranti nella nostra città. Il risultato è stato un progetto di impegno del nostro gruppo a favore dell’integrazione.Leggi tutto

file

La Commissione storica italo-slovena

di Raoul Pupo

 

Nellottobre del 1993 vennero costituite dai ministeri degli Esteri dItalia, Slovenia e Croazia due Commissioni miste storico-culturali, una italo-slovena ed una italo-croata. Era la conclusione di uniniziativa politica avviata tre anni prima, nel settembre 1990, quando il consiglio comunale di Trieste aveva votato allunanimità una mozione in cui si chiedeva la costituzione di una Commissione storica italo-jugoslava incaricata di far chiarezza sul problema delle foibe. Nel frattempo, la Jugoslavia era andata a gambe allaria, ma la trattativa non era abortita perché i tre governi avevano tutto linteresse a che la riscoperta delle zone oscure dei reciproci rapporti resa possibile dalla caduta del comunismo non divenisse pretesto per strumentalizzazioni politiche capaci di compromettere le relazioni fra i nuovi vicini.Leggi tutto

Trattato_di_Roma_1957

Ancora e sempre più Europa

di Silvano Magnelli

 

Quando sessant’anni fa i fondatori dell’Europa unita facevano i primi passi, avevano nei loro sensi ancora l’odore acre del sangue e del fumo delle macerie di una guerra scoppiata in Europa per precise responsabilità di fanatismi nazionalisti e razzisti, una guerra poi dilagata nel mondo. Solo un movimento complessivo di riforma delle relazioni internazionali, civili, politiche, economiche, culturali, religiose tra i popoli e le comunità poteva fare un percorso diverso e farci uscire dall’odio disseminato.Leggi tutto

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Giorno del Ricordo a Crassiza

di Mario Ravalico

 

10 febbraio, Giorno del Ricordo. Non solo della tragedia delle foibe e dell’esodo nel secondo dopo guerra ma anche della più complessa vicenda del confine orientale. Così recita l’art. 1 della legge che istituisce la Giornata del Ricordo. Ed è per questo che quest’anno, per la prima volta, l’Associazione delle Comunità Istriane ha proposto e inserito nel programma delle diverse iniziative concordate con il Comune di Trieste che caratterizzano questa giornata, anche il ricordo e l’omaggio al monumento che ricorda il beato don Francesco Bonifacio, martire della Chiesa tergestina. Monumento che è stato voluto e realizzato dall’Azione Cattolica di Trieste, e condiviso dai fedeli del territorio, sul sentiero che da Grisignana va verso Crassiza, proprio là dove il sacerdote venne arrestato e poi fatto sparire, non si sa dove.Leggi tutto

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Parole o stili: solo bon ton?

di Giovanni Grandi

 

Si aprono oggi a Trieste i lavori di Parole O_stili, un’iniziativa di sensibilizzazione sulla violenza e sull’ostilità che nascono sui social media, inquinando le relazioni, allontanando le persone e trasmettendo la percezione crescente di un mondo lacerato da profondi contrasti. Leggi tutto