Due passi in città


Quelli che... la sacrestia è confortevole e affrescata, ma non è esattamente casa loro. Ovvero: da laici cristiani, nel sociale e nel politico.

Quelli che… la sacrestia è confortevole e affrescata, ma non è esattamente casa loro. Ovvero: da laici cristiani, nel sociale e nel politico.

mps

Morte dei Paschi

di Arturo Pucillo

 

È l’argomento del Natale 2016: Gesù il Salvatore viene, povero tra i poveri, a portare nuova luce nel mondo? Naturalmente no, non c’è traccia nei quotidiani se non di spalla perché il papa telefona a «Uno Mattina» e riesce almeno a proporre una piccola catechesi sul vero Natale anche alla platea spiritualmente semi-inerte che beve la televisione a ciclo continuo. Il vero tema è il Debito Pubblico salvatore che viene non in una grotta ma in un bel palazzo senese a portare una frazione significativa di 20 miliardi in dono per evitare che obbligazionisti e correntisti del gruppo MPS finiscano gambe all’aria.Leggi tutto

Foto Fabio Cimaglia / LaPresse
04-12-2016 Roma
Referendum Costituzionale
Nella foto un momento del voto


Photo Fabio Cimaglia / LaPresse
04-12-2016 Rome (Italy)
Referendum on constitutional reforms
In the pic the voting

Prospettive e incognite dopo il referendum

di Gian Candido De Martin

 

L’articolo è un’anticipazione dell’editoriale del n. 4/2016 di «Dialoghi», il trimestrale culturale dell’Azione cattolica italiana. Lo pubblichiamo con il consenso dell’autore, il prof. Gian Candido De Martin, professore ordinario di Diritto costituzionale alla LUISS di Roma.

La netta bocciatura referendaria, soprattutto ad opera dei giovani, delle modifiche Renzi-Boschi a quarantasette articoli della Costituzione ha chiuso (almeno per ora) irreversibilmente la stagione delle “grandi riforme”, tentate a più riprese negli ultimi due decenni, talora con esito parlamentare favorevole, ma senza la conferma del voto popolare. Bicameralismo, forma di governo e rapporti Stato-autonomie restano quindi ancorati all’impostazione costituzionale originaria, a parte i vari interventi di “manutenzione” via via approvati nei settant’anni di vita della Carta repubblicana e quello, più consistente, del 2001 sul potenziamento del sistema delle autonomie territoriali, l’unico confortato da un largo consenso referendario.Leggi tutto

giovani

Felicità è sentirsi utili

di Andrea Dessardo

 

 

Il Rapporto giovani recentemente presentato dalla Fondazione Toniolo, realizzato con la collaborazione e il contributo dell’Università Cattolica, Cariplo e Intesa San Paolo, ci offre qualche spunto interessante e c’invita a immaginare il futuro con gli occhi di chi – i ragazzi tra i 18 e i 30 anni – s’è abituato a considerare la “crisi” un elemento stabile del suo orizzonte. Tra i temi indagati dal Rapporto, il lavoro, la felicità, le istituzioni, la famiglia, l’Europa, le figure di riferimento.Leggi tutto

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Trivelle sì, trivelle no (la terra dei buchi).

di Gianguido Salvi

 

 

Sfogliando in questi giorni le pagine dei maggiori quotidiani l’occhio mi è caduto spesso sulla discussione oggi in corso relativa al referendum sulle trivelle del prossimo 17 aprile.
Chissà perché nel nostro meraviglioso paese vi è sempre una fatica terribile nell’approcciare non dico scientificamente, ma scientemente problemi che riguardano la politica energetica nazionale. Gli italiani leggono, si informano? Leggendo le statistiche sembrerebbe di no, ma agiscono spesso istintivamente in preda ad una schizofrenia di massa talvolta poco comprensibile.Leggi tutto

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Quanto fa 8 x 1000?

di Andrea Dessardo

 

Può forse sembrare arido parlare di soldi e dell’8×1000. Può esserlo senza considerare il suo senso più profondo, che è quello della corresponsabilità dei fedeli alla vita della Chiesa. Attorno al tema ci sono purtroppo troppa ignoranza e molti pregiudizi anche tra gli stessi fedeli, proveremo pertanto a fare un po’ di chiarezza.

Come nasce

Il sistema vede la luce molto tardi, soltanto in seguito alla revisione del Concordato firmata nel 1984, come sviluppo del Magistero conciliare e della Costituzione repubblicana. Infatti né la cosiddetta Legge delle Guarentigie del 1871 né i Patti Lateranensi del 1929 avevano messo in discussione il sistema degli assegni di congrua istituiti dopo che nel 1866-67 lo Stato aveva incamerato i beni delle congregazioni religiose e di molti enti ecclesiastici: si era posto parziale rimedio con l’istituzione del Fondo per il culto e le “congrue” dispensate dallo Stato ai soli vescovi, parroci e canonici.Leggi tutto

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Le premesse alle promesse di Dio

di Francesco Crosilla

Chiunque ha sentito parlare dei dieci comandamenti. Spesso letti in chiave cristiano-cattolica, o in chiave etico-laica, rappresentano in ogni caso una testimonianza spesso percepita come fredda e normativa. Con altri occhi, quelli della sapienza di Israele, possiamo addentrarci in una rivoluzione copernicana. È quello che fa Haim Baharier nel suo libro Le Dieci Parole edito per i tipi di San Paolo. L’autore, francese di origini polacche, è oggi uno dei più noti esponenti del pensiero ebraico. Matematico, ma abilitato anche alla psicanalisi, tiene lezioni in giro per il mondo (alcune delle quali raccolte nel libro La Genesi spiegata da mia figlia, edito da Garzanti) .Leggi tutto

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L’immigrazione non è un’emergenza

di Andrea Dessardo

 

Sono 5.070.000 circa gli stranieri regolarmente presenti in Italia, provenienti in gran parte da nazioni vicine o legate a noi da lunga tradizione: un milione di rumeni, 450.000 albanesi e altrettanti marocchini, seguiti da 250.000 cinesi e 210.000 ucraini. La metà di costoro lavora, e che sia il lavoro a spingere a emigrare lo dimostra anche la distribuzione sul territorio: il 65% infatti risiede al Nord, il 25% al Centro, appena il 10% al Sud. Tant’è che la crisi economica si fa sentire anche sui flussi migratori, ormai stabilizzati: solo 33.000 stranieri (esclusi i richiedenti asilo) sono entrati in Italia nel 2014, interrompendo una serie che, negli ultimi anni, ne vedeva arrivare trecentomila. Contestualmente più di centomila italiani sono emigrati (il 41% dei giovani italiani è disoccupato).

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Clima rovente?

di Gianguido Salvi

 

Cambiamenti climatici, effetto serra, antropizzazione, tropicalizzazione dell’area mediterranea ecc. tutti termini che ultimamente riempiono le pagine dei giornali o compaiono in numerosi servizi televisivi spesso volti a confondere i lettori ed il pubblico più che ad informarlo. Vediamo di dare alcune indicazioni di merito utili si spera per fare chiarezza.

Per prima cosa diamo una definizione di clima. Per “clima” (dal greco “klima”) si intende l’insieme delle condizioni medie atmosferiche (quindi ad esempio temperatura, umidità, vento, pressione, precipitazioni) calcolate in una certa area geografica per un periodo di tempo piuttosto lungo (almeno trent’anni), dipende dalle condizioni geografiche come, ad esempio, l’altitudine, la latitudine, la presenza di mari o laghi, ecc. Il termine “clima” non va confuso con i termini “tempo” o “meteo” che comunemente indicano lo stato atmosferico di una zona in un ben preciso momento. Il clima di una certa zona influenza pesantemente non solo la flora e la fauna, ma anche, nel corso dei millenni, la geografia di un territorio e addirittura lo sviluppo dell’uomo.Leggi tutto