Editoriali


Quel che si vede, si pensa e si propone in Azione Cattolica a Trieste

Quel che si vede, si pensa e si propone in Azione Cattolica a Trieste

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Nella Chiesa, per il mondo. Cronache dal Convegno nazionale presidenti e assistenti, Bologna

di Gianguido Salvi

 

«Vi precede in Galilea» (Mt 28,7): era il titolo del convegno ed è l’invito, proprio in chiusura del Vangelo di Marco, a ricominciare dall’inizio, dai luoghi in cui Gesù avvia la sua predicazione e in cui l’evangelista lo ritrae. Quasi a suggerirci che nel cammino della vita cristiana approfondire significa sempre anche ricominciare da capo, perché il Signore ha in ogni tempo qualcosa di altro e di nuovo da suggerirci.Leggi tutto

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Nella Politica con la maiuscola!

di Gianguido Salvi

 

Riporto brevemente un passo del discorso del Santo Padre Francesco all’Azione cattolica nella giornata del 30 aprile: «Il vostro appartenere alla diocesi e alla parrocchia si incarni lungo le strade delle città, dei quartieri e dei paesi. Come è accaduto in questi centocinquanta anni, sentite forte dentro di voi la responsabilità di gettare il seme buono del Vangelo nella vita del mondo, attraverso il servizio della carità, l’impegno politico, – mettetevi in politica, ma per favore nella grande politica, nella Politica con la maiuscola! – attraverso anche la passione educativa e la partecipazione al confronto culturale».

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Un puzzle chiamato Azione cattolica

di Gianguido Salvi

 

«…va compiuto un investimento generoso, in termini di tempo e di uomini, per la formazione di educatori in tutte le nostre comunità e per i fondamentali ambiti della vita umana. È questo un compito per cui contiamo particolarmente sull’Azione cattolica»

Cardinale C.M. Martini

Ho sempre letto, devo ammettere, queste parole con difficoltà. Il carico di responsabilità, la fatica sottesa, l’impegno richiesto mi hanno spesso messo in crisi nel mio radicato convincimento che la mia vita era già troppo piena, ricca di altro, la famiglia, il lavoro, gli amici, il piacere dei viaggi, la bellezza del mondo che mi circondava mi bastavano a tal punto da non accorgermi di un mio errore di fondo.Leggi tutto

comune

Trieste al ballottaggio: un confronto tra culture?

di Giovanni Grandi

Trieste sta andando al ballottaggio e cominciano ad emergere le “anime” dei contendenti, che – almeno questo pare di poter dire – non hanno entusiasmato gli elettori al primo turno, vista la bassa affluenza al voto. Per quasi la metà dei triestini nessuno dei candidati è apparso votabile ed è prevalso il prevedibile pensiero di nobile derivazione mitteleuropea: «un pèzo de l’altro». In un primo confronto diretto tra Cosolini e Dipiazza sono arrivati sul tavolo alcuni prevedibili cavalli di battaglia, in primis il famigerato Gioco del rispetto. Sopravvalutato? Sottovalutato? Sicuramente una buona leva per stuzzicare le suscettibilità di molti, specie nel mondo cattolico, essendo diventato il facile vessillo sotto cui i detrattori hanno potuto raccogliere un vasto ed eterogeneo pacchetto di idee e visioni sul mondo delle relazioni e degli affetti.

Perché il Gioco del Rispetto – un’iniziativa animata da buone intenzioni (e da qualche ingenuità di troppo relativamente alle questioni antropologiche che evocava) – è finito per essere un prevedibile tema caldo da campagna elettorale?Leggi tutto

VOTA ANTONIO

Vota Antonio, vota Antonio…

di Gianguido Salvi

 

 

Riporto brevemente due passaggi, il primo tratto dalla tesi di «The Weeks» sulle modalità di comunicazione adottate da Donald Trump: «La sua incoerenza nell’offrire un messaggio e l’altro è in realtà frutto di un test A/B*. Dal suo profilo Twitter e nelle sue interviste segue linee diverse per capire quale funziona. Come nel caso dei soprannomi per umiliare i suoi avversari […], la strategia di Trump è perfetta per l’era in cui viviamo. Hillary Clinton ha un messaggio e lo segue. Trump dice tutto ciò che può portarlo sulla stampa. La sua mancanza di focus non è una debolezza, ma è parte di una strategia “spietata”». Il secondo, strano a dirsi, da un film di alcuni anni fa, nel quale, in un trascinante discorso finale, il presidente degli Stati Uniti conclude: «Abbiamo seri problemi da risolvere e abbiamo bisogno di persone serie per risolverli. Vi posso assicurare di una cosa: Bob Rumson non è minimamente interessato ad aggiustare nulla. Si interessa di due cose, e due cose soltanto: farvi provare paura e dirvi chi dovete incolpare…».Leggi tutto

Gianguido

Il saluto del nuovo presidente

di Gianguido Salvi

 

 

Cari aderenti ed amici,

un breve saluto all’inizio di quest’anno che mi vede presiedere l’Azione Cattolica diocesana fino alle prossime consultazioni associative del 2017.

Un primo grazie è dovuto a Giovanni Grandi nostro Presidente nei cinque anni passati. Assieme abbiamo affrontato situazioni e momenti complessi di vita diocesana, che ritengo abbia sbrogliato e risolto lucidamente e pacatamente nello spirito complessivo di costruire situazioni migliorative per la nostra Associazione. Tutto è perfettibile, su questo concordo, ma il risultato finale è che ci lascia un’associazione logisticamente e complessivamente più forte. Di lui mi rimane, come accompagnamento personale, in questa nuova avventura, la passione sensibile verso l’AC e l’attenzione verso il prossimo, singolarità che assieme alla sua preparazione ritengo rappresenteranno un fondamentale supporto nel cammino futuro che ci attende.Leggi tutto

Ferriera

Abitare il sociale senza il “partito dei cattolici”

di Giovanni Grandi

Non ci è voluto molto tempo perché il dopo-Family Day approdasse – ancora una volta – alla nascita di un partito politico, nel tentativo di tradurre in consenso elettorale i numeri della piazza. Questa volta il primo a muoversi è stato Mario Adinolfi (insieme a Gianfranco Amato), con una proposta (vedi) non a caso rivolta in primis ai cattolici, orfani (presunti) ora di rappresentanti all’altezza, ora di un’organizzazione partitica in grado di condurre efficacemente alcune battaglie a livello legislativo. L’interrogativo è se davvero sia questo il tipo di soluzioni a cui guardare, lì dove si cercano i modi per meglio contribuire da cristiani alla promozione del bene comune. Ha senso un nuovo partito “dei cattolici”? Oppure occorre prendere in considerazione altre vie per abitare il sociale?Leggi tutto

gesutentatodaldiavolo

Quaresima

di don Antonio Bortuzzo

 

All’inizio della Quaresima il Vangelo della prima Domenica (Lc 4,1-13) ci offre alcune indicazioni che ritengo molto utili per il cammino di conversione. Gesù, come narra san Luca, fu tentato da Satana all’inizio della sua missione e al tempo stabilito della sua morte. L’Evangelista insiste sul ruolo che lo Spirito Santo svolse in questa occasione agendo in stretta unione con Gesù.

Già il popolo d’Israele era stato guidato nel deserto da Dio, messo alla prova nella sua capacità di fidarsi di Dio. Il risultato era stato catastrofico: nessuno (tranne Giosuè e Caleb) era stato fedele. Anche Mosè aveva peccato. Cristo riprende il cammino del deserto proprio lì dove Israele l’aveva esaurito e finalmente vince la prova. Il racconto evangelico insegna tante cose. Innanzitutto ci dà una bella notizia: non è vero che è impossibile resistere al tentatore, Gesù ha vinto!Leggi tutto

inpiazza

La piazza, i cattolici e il Paese

di Giovanni Grandi

 

La manifestazione dello scorso 30 gennaio al Circo Massimo non ha chiuso il dibattito sul disegno di legge sulle Unioni civili, ma senz’altro ne ha rilanciato un altro, quello del rapporto tra i cattolici e il Paese, tra la Chiesa – come popolo, gente, battezzati, non riduttivamente intesa come “i vescovi” – e i decisori politici. Il ricorso alla piazza è indubbiamente un modo per declinarlo, un modo che però gioca la sua efficacia su due elementi: la chiarezza del messaggio e l’onestà dei numeri. E sono entrambe cose che in anche in occasione del recente family day sono purtroppo mancate.Leggi tutto

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Unioni civili. Una nota della Presidenza Nazionale

Il Paese è nuovamente in fermento mentre il Parlamento si appresta a discutere il disegno di legge sulle Unioni civili. La Presidenza Nazionale dell’Azione Cattolica ha pubblicato una articolata nota in proposito (“Una legge da riscrivere”), che esprime le perplessità maturate nell’Associazione, a fronte di analisi attente e di un prolungato dibattito. Emergono alcune considerazioni sulla necessità civile di dare un ordinamento giuridico alle unioni omosessuali e tuttavia sulla scarsa coerenza del disegno – troppo ricalcato sulla disciplina del matrimonio, da cui nelle intenzioni dichiarate vorrebbe discostarsi –, sulla eccessiva fretta nel dirimere la questione dei diritti dei bambini attraverso la stepchild adoption e infine sui modi di questo dibattito così delicato, da troppe parti condotto come se si trattasse di un derby per lo spareggio in un campionato agli sgoccioli.

Dunque una legge non da non fare ma, come titola la nota, “da riscrivere”.

È apprezzabile che la Presidenza Nazionale abbia offerto una riflessione estesa, aiutando – crediamo – ad articolare una valutazione di merito su questioni tra loro collegate ma diverse, che chiedono a tutti un ulteriore sforzo di approfondimento. Ci auguriamo che anche questa modalità di intervento nel dibattito pubblico possa contribuire a far cogliere al Parlamento aspetti importanti della sensibilità del Paese.