Forse non lo sapevate che...


Buone notizie che non fanno notizia. Perché come va il mondo dipende anche da cosa guardi e da come lo guardi.

Buone notizie che non fanno notizia. Perché come va il mondo dipende anche da cosa guardi e da come lo guardi.

Erasmus

Trent’anni e non li dimostra

di Davide Martini

 

 

Di solito si dice: trent’anni e non li dimostra. Ma è proprio così? Vi starete chiedendo di che cosa stiamo parlando; sgombriamo, intanto, il campo da equivoci. Non stiamo parlando di persone, ma di un progetto. Forse l’unico progetto di successo, in questi tempi di antipolitica nazionale ma soprattutto europea: il progetto Erasmus. Dal lontano 1987 il progetto Erasmus – acronimo di European Region Action Scheme for the Mobility of University Students – dà la possibilità a uno studente universitario europeo di effettuare in una università straniera un periodo di studio legalmente riconosciuto dalla propria università.Leggi tutto

calò e famiglia (dalla trbuna di Treviso)

L’accoglienza modello

di Davide Martini

Grazie ad un collega comune incontrato nella mia esperienza di insegnamento in provincia di Treviso, sono venuto a conoscenza di uno straordinario esempio di accoglienza. Incuriosito dall’esperienza (era stato organizzato anche un incontro sul tema, presso la scuola dove ho insegnato un paio di anni) ho chiesto all’amico collega se poteva fornirmi i contatti del protagonista di questa vicenda e così l’ho intervistato.Leggi tutto

perdita acquedotto2

Risparmiare acqua. Dallo spazio

di Davide Martini

Avete mai sentito l’espressione “oro blu”? Certamente sì, dal momento che si prevede che il tentativo di accaparrarsi questa preziosissima ed indispensabile risorsa potrebbe essere una delle principali ragioni delle guerre future, combattute non più solo per il cosiddetto “oro nero”. Ed in un mondo dove una buona fetta della popolazione non solo muore di fame ma fa anche di sete, diventa sempre più necessario non sprecare questo insostituibile bene non solo per ragioni di opportunità economico-sociale, ma anche e soprattutto per motivi etici. Infatti, il paradosso sta nel fatto che mentre in molte zone del pianeta l’acqua scarseggia, in molte altre dove ce n’è in abbondanza questa viene letteralmente sprecata.Leggi tutto

bottiglia plastica in mare

Il batterio che mangia la plastica

di Davide Martini

 

 

A parole tutti (o, almeno, la stragrande maggioranza delle persone) sostengono di essere favorevoli alla difesa dell’ambiente; da un po’ di tempo anche la Chiesa ha sviluppato una maggiore sensibilità ecologista (basti pensare all’ultima enciclica Laudato si’ di papa Francesco), colpevolmente trascurata anche a causa di una lettura troppo “fondamentalistica” della Sacra Scrittura (racconto della creazione del mondo nella Genesi, per intenderci).Leggi tutto

Massimo D'Alonso da www.campidicarta.org

Occhi per scrivere

di Davide Martini

Se siete giù di corda, svogliati, annoiati, lamentosi per il cattivo tempo o irritati nella coda del traffico cittadino, provate a pensare che cosa significhi vivere completamente immobilizzati potendo muovere solo un occhio. È difficile immedesimarsi in una condizione così “estrema”, ma c’è chi vi è costretto a conviverci ventiquattro ore al giorno. Un tempo nemmeno tanto lontano, probabilmente, non ci si sarebbe nemmeno potuti “confrontare” con una situazione tale, perché non esistevano le condizioni per tenere in vita persone con tali handicap; per fortuna, al momento attuale, la medicina, attraverso il supporto di ausili medicali è in grado di farlo.

Ma chi è il soggetto protagonista di questa vicenda drammatica?

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italcables

Avere fiducia nell’economia. Anche al Sud.

di Davide Martini

In un periodo in cui le banche non godono di un favorevole “credito” di fiducia ci sono anche esempi contrari.

Uno di questi esempi parla “napoletano” sfatando un altro dei luoghi comuni duri a morire e cioè che il Sud del nostro paese è solo capace di piangersi addosso ed incapace di reagire senza l’aiuto di “mamma stato”.

Caivano, provincia di Napoli, sede della multinazionale Italcables di proprietà portoghese con cinquantuno dipendenti; l’azienda chiusa da due anni con i lavoratori in cassa integrazione e mobilità riesce a riaprire grazie alla tenacia ed alla caparbietà di questi operai che non si sono arresi e hanno chiesto aiuto alla Lega Coop Campania ed a Banca Etica. La prima, attraverso un fondo di promozione Coopfond interviene con 300.000 euro, la seconda attraverso un mutuo chirografario della durata di diciotto mesi investe 500.000 euro; indispensabile è stato anche il contributo degli stessi lavoratori che hanno messo sul piatto un altro milione e 275.000 euro quale anticipo della loro mobilità. In seguito è intervenuta anche la Cfi, società partecipata del Ministero dello Sviluppo Economico ed il sogno si è potuto concretizzare. In questa storia con esito positivo, il paradosso (come purtroppo accade sempre più di frequente) sta nel fatto che all’azienda in oggetto non mancava lavoro, anzi! Tale società produceva (e per fortuna, continuerà a produrre) cavi d’acciaio per infrastrutture di altissima qualità (altro luogo comune sfatato e cioè che nel nostro disastrato Mezzogiorno non esistano le eccellenze) con ordinativi anche oltreoceano ed un fatturato superiore ai 50 milioni di euro annui. Leggi tutto