Due passi in città


Quelli che... la sacrestia è confortevole e affrescata, ma non è esattamente casa loro. Ovvero: da laici cristiani, nel sociale e nel politico.

Felicità è sentirsi utili

di Andrea Dessardo

 

 

Il Rapporto giovani recentemente presentato dalla Fondazione Toniolo, realizzato con la collaborazione e il contributo dell’Università Cattolica, Cariplo e Intesa San Paolo, ci offre qualche spunto interessante e c’invita a immaginare il futuro con gli occhi di chi – i ragazzi tra i 18 e i 30 anni – s’è abituato a considerare la “crisi” un elemento stabile del suo orizzonte. Tra i temi indagati dal Rapporto, il lavoro, la felicità, le istituzioni, la famiglia, l’Europa, le figure di riferimento.Leggi tutto

Educatori: il rischio di perdere il treno

di Stefano Riccardo Camber

 

Quanti di noi che svolgono o hanno svolto servizio come educatori ACR o semplicemente come catechisti in parrocchia sanno bene che il tempo vola e le attività da gestire sono tante: i cartelloni sono sempre da finire, l’attività deve essere perfezionata, al gioco mancano materiali, bisogna telefonare al don, pensare alla stampa del foglietto per il momento di preghiera. Se poi si aggiungono i problemi parrocchiali oltre a quelli della vita privata, la vita diventa davvero intensa. Siamo di fretta, frenetici e troppe volte stanchi al punto che forse rischiamo di perdere di vista quali sono i nostri punti di riferimento, le nostre certezze da custodire nel bellissimo e prezioso servizio che offriamo. E qui proviamo a fare un po’ di ordine, altrimenti c’è il rischio di non approfondire quel cantiere della nostra vita dove costruire la formazione di educatori, cioè quelle cose necessarie e essenziali da mettere in valigia per essere all’altezza del cuore dei ragazzi che ci sono affidati ed essere così efficacemente testimoni di Gesù vivo.Leggi tutto

Liberté, égalité et…?

di Silvano Magnelli

 

 

Libertà, uguaglianza, fraternità erano le parole simbolo e il grido dei rivoluzionari francesi di fine Settecento. Come sono andate poi le cose? Le prime due parole-aspirazioni hanno trovato spazio, cittadinanza e accoglienza, pur tra molti ostacoli, ritardi, contraddizioni e incompiutezze, per cui ancora oggi molti uomini al mondo non sono né liberi né considerati uguali ad altri. La terza parola-aspirazione invece è come scomparsa dall’orizzonte ed è diventata la parente povera e dimenticata, forse perché è la più radicale e la più difficile da tramutare in fatti e storie umane ovvero in un cambiamento del costume e della mentalità.Leggi tutto

Festa degli incontri 2016

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Tutti gli acrrini di Trieste e tutti i bambini e ragazzi interessati dai 6 ai 14 anni sono invitati a partecipare alla festa degli incontri, che si svolgerà sabato 21 maggio dalle 15.30 alle 19.00 circa presso la Parrocchia San Pio X (via Revoltella 130). Ognuno può portare qualcosa da condividere per la merenda. La festa si concluderà con la celebrazione della Santa Messa alle ore 18.30 a cui anche i genitori dei ragazzi sono chiamati a partecipare.

Diffondete la voce!

Misericordiosi e giusti ad immagine del Misericordioso e Giusto

di don Sergio Frausin

 

 

Scrive Leone Magno (papa dal 440 al 461): «Colui che è misericordia vuole che tu sia misericordioso, e colui che è giustizia vuole che tu sia giusto, perché il Creatore brilli nella sua creatura e l’immagine di Dio risplenda, come riflessa nello specchio del cuore umano, modellato secondo la forma del modello»1.Leggi tutto

Rifond-Azione Cattolica

di Arturo Pucillo

 

 

Nel rutilante mondo delle notizie online, l’Huffington Post ce ne offre una curiosa, che a dire il vero ha offerto il fianco a sarcasmi e facezie varie sui diversi social network: Fausto Bertinotti, leader carismatico anni ‘90 di Rifondazione Comunista, che ebbe punte di popolarità consentendo la vittoria del centrosinistra alle elezioni e punte di impopolarità cagionandone la caduta, tutto loquela e cachemere, starebbe rivivendo una seconda giovinezza al seguito di Julian Carrón, guida del movimento cattolico Comunione e Liberazione. Leggi tutto

Il batterio che mangia la plastica

di Davide Martini

 

 

A parole tutti (o, almeno, la stragrande maggioranza delle persone) sostengono di essere favorevoli alla difesa dell’ambiente; da un po’ di tempo anche la Chiesa ha sviluppato una maggiore sensibilità ecologista (basti pensare all’ultima enciclica Laudato si’ di papa Francesco), colpevolmente trascurata anche a causa di una lettura troppo “fondamentalistica” della Sacra Scrittura (racconto della creazione del mondo nella Genesi, per intenderci).Leggi tutto

di Mario Ravalico

 

 

Don Francesco Bonifacio assistente dell’Azione cattolica fino al martirio. È questo il il titolo del nuovo libro, per l’editrice AVE, di Mario Ravalico sul Beato, che giovedì 21 aprile verrà presentato a Trieste presso l’oratorio della parrocchia di San Giacomo Apostolo. L’obiettivo del libro è quello di far emergere la figura del sacerdote soprattutto come educatore, formatore dei tanti giovani di quella curazia sperduta tra valli, colli e casolari che lui, con la sua testimonianza e la sua preghiera, ha saputo riunire, portare ad unità, formando così una vera comunità. E a questa comunità, soprattutto fatta di ragazze, ragazzi e giovani, ha proposto l’esperienza associativa dell’Azione cattolica, come mezzo e strumento per farli crescere nella fede. Quella stessa esperienza che lui, da ragazzo prima e poi anche da giovane seminarista, ha vissuto dal di dentro avendo partecipato a quel percorso formativo e che poi ha riproposto ai giovani e alle ragazze a Cittanova. L’associazione Regina Pacis, così si chiamava l’Azione cattolica di Crassiza (allora Villa Gardossi), che solo tre anni prima della sua morte aveva voluto proporre, era una realtà vissuta dalle ragazze e dai giovani in modo serio e profondo; quando la fondò volle preparare l’evento con un ritiro di tre serate al quale invitò per le meditazioni il suo amico e confratello don Luigi Parentin.Leggi tutto

Trivelle sì, trivelle no (la terra dei buchi).

di Gianguido Salvi

 

 

Sfogliando in questi giorni le pagine dei maggiori quotidiani l’occhio mi è caduto spesso sulla discussione oggi in corso relativa al referendum sulle trivelle del prossimo 17 aprile.
Chissà perché nel nostro meraviglioso paese vi è sempre una fatica terribile nell’approcciare non dico scientificamente, ma scientemente problemi che riguardano la politica energetica nazionale. Gli italiani leggono, si informano? Leggendo le statistiche sembrerebbe di no, ma agiscono spesso istintivamente in preda ad una schizofrenia di massa talvolta poco comprensibile.Leggi tutto