Editoriali


Quel che si vede, si pensa e si propone in Azione Cattolica a Trieste

Unioni civili. Una nota della Presidenza Nazionale

Il Paese è nuovamente in fermento mentre il Parlamento si appresta a discutere il disegno di legge sulle Unioni civili. La Presidenza Nazionale dell’Azione Cattolica ha pubblicato una articolata nota in proposito (“Una legge da riscrivere”), che esprime le perplessità maturate nell’Associazione, a fronte di analisi attente e di un prolungato dibattito. Emergono alcune considerazioni sulla necessità civile di dare un ordinamento giuridico alle unioni omosessuali e tuttavia sulla scarsa coerenza del disegno – troppo ricalcato sulla disciplina del matrimonio, da cui nelle intenzioni dichiarate vorrebbe discostarsi –, sulla eccessiva fretta nel dirimere la questione dei diritti dei bambini attraverso la stepchild adoption e infine sui modi di questo dibattito così delicato, da troppe parti condotto come se si trattasse di un derby per lo spareggio in un campionato agli sgoccioli.

Dunque una legge non da non fare ma, come titola la nota, “da riscrivere”.

È apprezzabile che la Presidenza Nazionale abbia offerto una riflessione estesa, aiutando – crediamo – ad articolare una valutazione di merito su questioni tra loro collegate ma diverse, che chiedono a tutti un ulteriore sforzo di approfondimento. Ci auguriamo che anche questa modalità di intervento nel dibattito pubblico possa contribuire a far cogliere al Parlamento aspetti importanti della sensibilità del Paese.

Buongiorno Decapolis!

Nulla sostituisce una bella discussione di persona, ne rimaniamo convinti. E anche un buon dibattito in gruppo non sarà mai superato da un forum online. Però è anche vero che oggi molte cose interessanti, di cui discutere o su cui farsi un’idea compaiono in rete prima che altrove. Notizie, fatti ma anche proposte da aggiungere in calendario – che, quante volte, scopriamo appuntamenti che se solo avessimo saputo... – insomma: non guasta uno strumento in più per informarsi, per informare, per far riflettere, per invitare a partecipare.

All’Azione Cattolica di Trieste mancava questo strumento. C’era un po’ di tempo fa nella forma classica del “bollettino” mensile, c’era tanto tempo nella forma del settimanale. Pochi forse lo sanno, ma in passato il periodico Vita Nuova era espressione dell’Azione Cattolica.Leggi tutto

Festa della Pace 2016

Tutti i ragazzi dell’ACR di Trieste sono invitati a partecipare alla Festa della Pace, che si svolgerà sabato 30 gennaio 2016 nella Parrocchia di Santa Caterina (via dei Mille) a partire dalle ore 15.00 e che si concluderà con la Santa Messa (inizio alle 18.30), a cui anche i genitori possono venire. I ragazzi possono portare bibite e cibi salati o dolci da condividere con tutti durante la merenda. Ci sarà la possibilità di acquistare il gadget volto a sostenere l’iniziativa di carità di quest’anno.

Fare memoria

di Andrea Dessardo

 

Dobbiamo imparare a fare quel che ha fatto Israele: leggere la storia – la nostra personale, quella della nostra comunità, la storia universale – e riconoscerla come una storia di salvezza, nella quale Dio è presente anche quando non ce ne accorgiamo. La Bibbia è in fondo il racconto, quasi il diario, di questa storia d’amore tra l’uomo e Dio. Ne ha parlato don Antonio Bortuzzo nel primo dei tre incontri organizzati dalla Scuola diocesana di Formazione unitaria, tenutosi giovedì 14 gennaio nella parrocchia di Gesù Divino Operaio: Accogliere, raccogliere e leggere la presenza del Signore.Leggi tutto

L’immigrazione non è un’emergenza

di Andrea Dessardo

 

Sono 5.070.000 circa gli stranieri regolarmente presenti in Italia, provenienti in gran parte da nazioni vicine o legate a noi da lunga tradizione: un milione di rumeni, 450.000 albanesi e altrettanti marocchini, seguiti da 250.000 cinesi e 210.000 ucraini. La metà di costoro lavora, e che sia il lavoro a spingere a emigrare lo dimostra anche la distribuzione sul territorio: il 65% infatti risiede al Nord, il 25% al Centro, appena il 10% al Sud. Tant’è che la crisi economica si fa sentire anche sui flussi migratori, ormai stabilizzati: solo 33.000 stranieri (esclusi i richiedenti asilo) sono entrati in Italia nel 2014, interrompendo una serie che, negli ultimi anni, ne vedeva arrivare trecentomila. Contestualmente più di centomila italiani sono emigrati (il 41% dei giovani italiani è disoccupato).

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A proposito (e sproposito) di “scelta religiosa”

di Giovanni Grandi

 

Che cos’è la “scelta religiosa”, espressione che rappresenta l’icona della “filosofia” dell’Azione Cattolica, maturata nella scia del Concilio Vaticano II? Ne parla Stefano Fontana dalle pagine di Vita Nuova (http://www.vitanuovatrieste.it/no-al-suicidio-pubblico-della-chiesa-italiana/) e dell’Osservatorio Van Thuan, a conclusione di una riflessione in merito al dibattito sulle unioni civili, in cui auspica una precisa linea d’azione nella contestazione al disegno di legge Cirinnà. Scrive così: «Non agire, non scendere in piazza, non protestare, non richiedere con una sola voce e davanti alla nazione, in pubblico, il “no” a questa legge vorrebbe dire ritornare indietro alla “scelta religiosa”, che fu, nonostante l’espressione, una chiara scelta politica: per la presenza nella società alla spicciolata, per la rinuncia ad una visione cattolica delle cose, per la messa da parte della verità nei rapporti con la fede, per una afasia sistematica dei cattolici sulla scena pubblica a vantaggio dei poteri dominanti. Non è stata una scelta solo religiosa ma propriamente politica allora e così sarebbe anche oggi: significherebbe la sottomissione al potere politico vincente e arrogante di oggi, un sì alla violenza condita con l’autoconsolazione della democrazia».Leggi tutto

Clima rovente?

di Gianguido Salvi

 

Cambiamenti climatici, effetto serra, antropizzazione, tropicalizzazione dell’area mediterranea ecc. tutti termini che ultimamente riempiono le pagine dei giornali o compaiono in numerosi servizi televisivi spesso volti a confondere i lettori ed il pubblico più che ad informarlo. Vediamo di dare alcune indicazioni di merito utili si spera per fare chiarezza.

Per prima cosa diamo una definizione di clima. Per “clima” (dal greco “klima”) si intende l’insieme delle condizioni medie atmosferiche (quindi ad esempio temperatura, umidità, vento, pressione, precipitazioni) calcolate in una certa area geografica per un periodo di tempo piuttosto lungo (almeno trent’anni), dipende dalle condizioni geografiche come, ad esempio, l’altitudine, la latitudine, la presenza di mari o laghi, ecc. Il termine “clima” non va confuso con i termini “tempo” o “meteo” che comunemente indicano lo stato atmosferico di una zona in un ben preciso momento. Il clima di una certa zona influenza pesantemente non solo la flora e la fauna, ma anche, nel corso dei millenni, la geografia di un territorio e addirittura lo sviluppo dell’uomo.Leggi tutto

Appunti spirituali per laici

Imparare a “leggersi dentro” è uno dei compiti più avvincenti in un cammino di maturazione personale. La tradizione cristiana ha dedicato da sempre grande attenzione a questa dimensione essenziale della vita. Il Progetto Formativo dell’Azione Cattolica raccomanda la formazione all’interiorità, il luogo personale e intimo in cui ciascuno può scoprire e udire la Parola spirituale che gli viene personalmente rivolta dal Signore. Il ciclo di incontri del mese di Gennaio 2016 invita a ritrovare questi temi. Vedi nel dettaglio il programma delle giornate e… prendi nota!

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Il Bianco spara

di Michela Brundu

 

È appena finito il Sinodo sulla famiglia. È appena finito il convegno di Firenze della Chiesa italiana. E già si parla d’altro.

È successo di tutto: gli attentati di Parigi, il terrorismo, l’Isis, la crisi economica, l’inquinamento. La cronaca incalza. E incalza la Storia.

Anche chi è attento ai fatti della Chiesa, ha appena dato un’occhiata al viaggio del Papa in Africa. Già: “Francesco l’Africano”. Ne ha detto qualcuna delle sue, anche stavolta. Alle folle, ai convegni, ai giornalisti nelle conferenze stampa ad alta quota. Perfino al pilota dell’aereo, che gli faceva presente i pericoli delle zone in programma. «Io ci vado – gli intima ridendo Francesco – in Centrafrica. E se non mi porti, mi prendo un paracadute!»Leggi tutto

La misericordia come familiarità con Dio in Gregorio di Nazianzo.

di don Sergio Frausin

 

In quest’anno santo di Giubileo straordinario dedicato in modo particolare da Papa Francesco alla misericordia, possiamo riprendere consapevolezza della dignità di figli di Dio esortati ad essere misericordiosi come il Padre (cf. Lc 6,36-38) con l’aiuto di un padre della Chiesa.

Gregorio Nazianzeno nell’Orazione 14 presenta un’esperienza di misericordia come massima familiarità dell’uomo con Dio, massima conformazione a lui e come via di divinizzazione. In questa Orazione, tra la fine degli anni Sessanta e gli inizi degli anni Settanta del IV secolo l’Autore ha davanti a sé lebbrosi cacciati da tutti e privi di tutto; essi, nella riflessione del Nazianzeno, in quanto esseri umani, sono creati ad immagine di Dio, per essi Cristo ha preso su di sé le nostre infermità, ha dato la vita. «Che cosa, dunque, facciamo noi, che abbiamo ricevuto un tale esempio di amore e misericordia?» (Or 14,15) si chiede il Teologo. La sofferenza di queste persone interpella l’accoglienza e la carità di chi può aiutarli e a cui la Provvidenza li affida perché esercitino la misericordia gratuita con i doni ricevuti da Dio, la cui benevolenza è «provocata dalla nostra compassione» (Or 14,19). Leggi tutto