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Non vi fu modo per l'Azione Cattolica
Italiana, per ovvi motivi storici, di svilupparsi e mettere radici nella
diocesi di Trieste-Capodistria prima del 1918.
L'atto più antico di cui
siamo in possesso riguardo alla storia dell'Ac giuliana è il verbale
del Congresso del 16 marzo 1919, giorno della
fondazione dell'Associazione Femminile Cattolica.
Per decreto del Papa, nel 1919 l'Unione Donne e la Gioventù Femminile vengono unite nell'Unione Femminile Cattolica Italiana. Presidente ne è sempre Lina Sponza, mentre vice donne diviene Carla Destalcs, con Clotilde Arnerrytsch segretaria, Annalia Bianconi cassiera, Enrica Mosettig consigliera fiduciaria per l'Azione cultura, Anna Renata Gianni per l'Azione religiosa, Maria Cattarinich per l'Azione sociale, Emilia Kreuzberger per l'Azione di beneficenza e Maria Suban per l'Azione propaganda. Vicepresidente della Gf è Maria Zebochin, segretaria Nora Battistig, cassiera Alba Vivoda. Le altre consigliere, a rappresentare rispettivamente le insegnanti, le studentesse, le impiegate, le operaie e un “gruppo misto”, sono Rina Privrat, Gemma Osele, Olga Corbucci, Elisa Bovo e Carmela Taddei. Dal 25 al 30 agosto 1920 si tiene la prima settimana sociale dei cattolici della Venezia Giulia. L'avvento del fascismo, particolarmente virulento in queste zone di frontiera, limita l'iniziativa dell'Azione Cattolica. Per quanto ci paia improbabile che mancasse a Trieste un gruppo di uomini di Ac prima di tale data, possediamo i verbali delle riunioni solo a partire dal 1940. Nel dopoguerra, divengono presidenti della Giunta diocesana, organismo che raccoglieva le diverse associazioni (Giac, GF, Uomini, Donne, FUCI maschile e femminile , Laureati, Maestri): Paolo Venier, Lino Sardos Albertini, Nerio Tomizza, Maria Parovel. Il 24 maggio
1970 l'Ac di Trieste celebra l'Assemblea diocesana in cui viene
accolto lo Statuto nazionale del 1969. I rami sono unificati e nascono
il Settore Adulti, il Settore Giovani e l'Acr.
Personaggio di grande spicco tra gli aderenti dell'Azione Cattolica di queste terre (anche se non propriamente triestino) è il venerabile Egidio Bullesi, nato a Pola nel 1905, terzo di nove figli. Con due dei fratelli, dà vita all'Associazione Cattolica della parrocchia, e diventa animatore degli giovani Aspiranti di Ac. Nel 1921 partecipa a Roma al Congresso Nazionale per il 50° di fondazione dell'Azione Cattolica: vi ritorna carico di entusiasmo per lo scoutismo, ed è tra i promotori del Riparto Scout di Pola. Dal 1925 presta il servizio militare di due anni come marinaio, svolgendo una vivace opera di apostolato tra i commilitoni. Dopo il congedo, lavora come disegnatore nel cantiere navale di Monfalcone, ma presto la malattia lo obbliga a continue cure. Nel 1928 viene colpito dalla tisi e lascia la casa per l'ospedale, dove resta fino alla morte, l'anno seguente. 1997 Nel mese di luglio la Chiesa lo riconosce come Venerabile. La Causa di Beatificazione è ora all'esame a Roma. Fra le curiosità, va ricordato il servizio militare prestato a Trieste dal beato Alberto Marvelli. |
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Questi sono i dati dell'anno associativo 2002/03 L'AC è presente in 21 parrocchie,
elencate qui sotto e raggruppate in decanati.
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