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dell'Azione Cattolica
di Trieste
 
AC
Trieste

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34121 Trieste
Telefono e fax: 040 638410
Presidenza presidenza@azionecattolica.trieste.it
Settore Adulti  adulti@azionecattolica.trieste.it
Settore Giovani
MSAC
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L'Azione Cattolica a Trieste - Cenni storici

Non vi fu modo per l'Azione Cattolica Italiana, per ovvi motivi storici, di svilupparsi e mettere radici nella diocesi di Trieste-Capodistria prima del 1918. 
Anche l'organizzazione del laicato cattolico prima dell'ingresso di Trieste nel Regno d'Italia, era di formazione recente e piuttosto osteggiata dal Governo, che vi sospettava un contrabbando d'irredentismo e di nazionalismo italiano. 
Il vescovo austriaco mons. Francesco Nagl (1902-1910) diede l'impulso alla costituzione del circolo culturale cattolico “Pietro Kandler”, fondato da quattro sacerdoti: mons. Mioni, don Predonzan e don Lazzarini, insegnanti, e don Mecchia, Cancelliere della Curia. Dopo varie vicissitudini, il Ministero degli Interni Austriaco, d'accordo con quello italiano, intima a mons. Nagl di sciogliere il Circolo. Ma il Vescovo lo ricostituisce sotto altro nome: sorge così la Società giovanile "Trieste" che ne continua l'attività. Durerà sino allo scoppio della prima guerra mondiale.

L'atto più antico di cui siamo in possesso riguardo alla storia dell'Ac giuliana è il verbale del Congresso del 16 marzo 1919, giorno della fondazione dell'Associazione Femminile Cattolica
Vi presero parte, oltre al Comitato promotore presieduto da Annalia Bianconi e al delegato vescovile don Carlo Mecchia col suo sostituto don Luciano Luciani, ben duecento socie. 
Dalla lettura degli atti, apprendiamo che l'idea di un'associazione femminile cattolica era sorta dopo un congresso di tutte le istituzioni educative cattoliche femminili nel 1916, “dall'inizio di un ufficio di assistenza per le giovani degli oratori”. Su proposta del Comitato, vengono elette all'unanimità Lina Sponza (presidente), Antonietta Vidacovich (vicepresidente), Bianca Bocuzzi (segretaria) e Palmira Mreule (cassiera). Nel verbale del 19 dicembre '19 si ha notizia dell'esistenza di tre circoli parrocchiali e di cinque tra gruppi e circoli rionali. Si fissa la quota annuale d'adesione in lire 2,40, più 30 centesimi per la tessera. 
Si creano circoli in diocesi anche nelle città di Muggia, Capodistria, Pirano e Umago, mentre nella diocesi di Parenzo-Pola sono attivi circoli a Parenzo e Rovigno.

Per decreto del Papa, nel 1919 l'Unione Donne e la Gioventù Femminile vengono unite nell'Unione Femminile Cattolica Italiana. Presidente ne è sempre Lina Sponza, mentre vice donne diviene Carla Destalcs, con Clotilde Arnerrytsch segretaria, Annalia Bianconi cassiera, Enrica Mosettig consigliera fiduciaria per l'Azione cultura, Anna Renata Gianni per l'Azione religiosa, Maria Cattarinich per l'Azione sociale, Emilia Kreuzberger per l'Azione di beneficenza e Maria Suban per l'Azione propaganda. Vicepresidente della Gf è Maria Zebochin, segretaria Nora Battistig, cassiera Alba Vivoda. Le altre consigliere, a rappresentare rispettivamente le insegnanti, le studentesse, le impiegate, le operaie e un “gruppo misto”, sono Rina Privrat, Gemma Osele, Olga Corbucci, Elisa Bovo e Carmela Taddei. 

Dal 25 al 30 agosto 1920 si tiene la prima settimana sociale dei cattolici della Venezia Giulia.

L'avvento del fascismo, particolarmente virulento in queste zone di frontiera, limita l'iniziativa dell'Azione Cattolica. Per quanto ci paia improbabile che mancasse a Trieste un gruppo di uomini di Ac prima di tale data, possediamo i verbali delle riunioni solo a partire dal 1940.

Nel dopoguerra, divengono presidenti della Giunta diocesana, organismo che raccoglieva le diverse associazioni (Giac, GF, Uomini, Donne, FUCI maschile e femminile , Laureati, Maestri):  Paolo Venier, Lino Sardos Albertini, Nerio Tomizza, Maria Parovel.

Il 24 maggio 1970 l'Ac di Trieste celebra l'Assemblea diocesana in cui viene accolto lo Statuto nazionale del 1969. I rami sono unificati e nascono il Settore Adulti, il Settore Giovani e l'Acr.
A partire dal 1970 si sono succeduti i presidenti diocesani: Paolo Sardos Albertini, Silvano Mosetti, Marino Mezzetti, Luigi Russo, Mario Ravalico, Giuliana Terzani Ravalico, Michela Brundu, Duilio Mariani.



Personaggio di grande spicco tra gli aderenti dell'Azione Cattolica di queste terre (anche se non propriamente triestino) è il venerabile Egidio Bullesi, nato a Pola nel 1905, terzo di nove figli. Con due dei fratelli, dà vita all'Associazione Cattolica della parrocchia, e diventa animatore degli giovani Aspiranti di Ac. Nel 1921 partecipa a Roma al Congresso Nazionale per il 50° di fondazione dell'Azione Cattolica: vi ritorna carico di entusiasmo per lo scoutismo, ed è tra i promotori del Riparto Scout di Pola. Dal 1925 presta il servizio militare di due anni come marinaio, svolgendo una vivace opera di apostolato tra i commilitoni. Dopo il congedo, lavora come disegnatore nel cantiere navale di Monfalcone, ma presto la malattia lo obbliga a continue cure. Nel 1928 viene colpito dalla tisi e lascia la casa per l'ospedale, dove resta fino alla morte, l'anno seguente. 1997 Nel mese di luglio la Chiesa lo riconosce come Venerabile. La Causa di Beatificazione è ora all'esame a Roma.


Fra le curiosità, va ricordato il servizio militare prestato a Trieste dal beato Alberto Marvelli.
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ADESIONI

Questi sono i dati dell'anno associativo 2002/03

L'AC è presente in 21 parrocchie, elencate qui sotto e raggruppate in decanati.
Per ogni parrocchia è segnata la presenza dei vari settori.


decanato
parrocchia
 Adulti 
Giovani
   ACR
San Giusto Martire Madonna del Mare
   
S. Antonio Taumaturgo Sant' Antonio Taumaturgo
   
Sacro Cuore di Gesù
Immacolato Cuore di Maria
 
San Giovanni decollato
   
Ss. Pietro e Paolo
S. Giacomo Apostolo San Giacomo Apostolo
San Lorenzo martire  
S. Vincenzo de' Paoli San Vincenzo de' Paoli
Sacra Famiglia
   
Santa Teresa  
Beata Vergine delle Grazie
Santa Caterina
Muggia Ss. Giovanni e Paolo
 
San Benedetto
Ss. Ermacora e Fortunato Ss. Ermacora e Fortunato
Maria Regina del Mondo
   
Regina pacis
   
Gesù Divino Operaio Gesù Divino Operaio
Nostra Signora di Lourdes
San Sergio  
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