AC
Trieste
Uno stile di partecipazione
Il Consiglio diocesano viene eletto ogni 3 anni dall'Assemblea diocesana; questa è composta dai delegati delle varie parrocchie e dai presidenti parrocchiali.
In questo modo il Consiglio rappresenta la realtà concreta delle varie parrocchie, il cammino effettivo dei settori, la sensibilità unitaria dell'Associazione.
Per riflettere questi aspetti, vengono eletti dei consiglieri diocesani per l'ACRper il Settore Giovaniper il Settore Adulti e per il servizio unitario (questi ultimi tra i presidenti e i segretari parrocchiali), cercando di rappresentare il maggior numero di parrocchie.
Inoltre in Consiglio ci sono anche i responsabili dei movimenti d'ambiente (studenti e lavoratori), i rappresentanti dei gruppi famiglie e della FUCI.
Il Consiglio è il vero "motore" dell'Associazione diocesana: coordina le linee e le attività dei vari settori, articolazioni, movimenti; propone momenti unitari o di settore che riguardino riflessione, celebrazioni, feste; riflette sul modo di porsi dell'AC nei confronti della Chiesa locale e della città; studia le vie più adatte per sostenere, rinvigorire o creare associazioni parrocchiali.
Viene convocato con regolarità dal Presidente diocesano e ogni riunione viene verbalizzata dal Segretario diocesano.
Le decisioni importanti vengono prese votando esplicitamente.
Questo stile può diventare routine se ci si dimentica che la democraticità è una delle caratteristiche fondamentali della nostra Associazione. Bisogna invece ricordare che è un "tesoro" su cui appoggiamo la realtà associativa ed è la "trama" su cui tessere il dialogo, il confronto aperto, la ricerca del bene comune.
Non appena eletto, il Consiglio diocesano elegge a sua volta la Presidenza diocesana, cioè i diretti responsabili dei settori e di tutta l'Associazione.
Come il Consiglio, anche la Presidenza resta in carica 3 anni, fino alle successive elezioni.

Ecco in questo schema l'itinerario della partecipazione democratica all'AC:

La Presidenza diocesana è un gruppo ristretto di responsabili, col compito di aiutare il Presidente diocesano ad elaborare le linee e i progetti di tutta l'Associazione diocesana; ma soprattutto serve per preparare le discussioni del Consiglio.
Si riunisce frequentemente e in modo informale.
Al Consiglio e alla Presidenza partecipano tutti gli Assistenti diocesani, segno della comunione ecclesiale che caratterizza lo stile dell'AC.
Più in dettaglio, ecco la struttura della Presidenza (i 4 vice-presidenti sono il segno e la "memoria storica" delle 4 associazioni da cui è nata l'unica Azione Cattolica, più di 30 anni fa...):

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