Documento
Congressuale
2004
|
| INTRODUZIONE
Dopo un inizio segnato da una fase
di stallo che si protraeva dal triennio precedente, siamo riusciti a ricreare
un gruppo stabile, che piano piano si e’ consolidato ed ha iniziato a sentire
sue le proposte del MSAC.
Siamo consapevoli che i risultati
ottenuti non sono un obiettivo raggiunto una volta per tutte, ma che ogni
giorno vanno confermati, con l’impegno costante sia dei responsabili, che
dei ragazzi, che, consapevolmente, hanno scelto di impegnarsi da cristiani
nella scuola.
Vorremmo che il cammino del Movimento
studenti si inserisse appieno nel cammino di rinnovamento dell’Associazione
che, con il nuovo Statuto e il Progetto Formativo, sta iniziando a radicarsi
nelle realta’ diocesane. E’ per questo che abbiamo scelto la strada dell’unitarieta’,
con alcune proposte che speriamo di riuscire a realizzare durante il prossimo
triennio, e della missionarieta’, peculiarita’ questa di tutto il Movimento
studenti.
Vorremmo che lo stile dell’Azione
Cattolica si radicasse nelle scelte di gruppo e personali di ogni msacchino,
vivendo consapevolmente e in pienezza il nostro essere studenti e cittadini.
Consapevoli che il futuro affonda
le sue radici nel presente vorremmo che il nostro circolo MSAC sia un vero
laboratorio di formazione spirituale e culturale e un ponte lanciato per
il dialogo costante e costruttivo con i nostri coetanei studenti. |
SCUOLA
| 1. ATTENZIONE AL MONDO SCOLASTICO |
| Dopo molti anni il Parlamento ha
approvato la riforma della scuola (legge delega 53/2003) che disegna un
cambiamento organico nella struttura della scuola italiana, dalle elementari
alle superiori.
Con l’introduzione dell’Autonomia
scolastica e della Riforma dei cicli, che è ancora in via di completamento,
il cammino verso una riforma della scuola si è ormai avviato; molteplici
però sono i nodi ancora da sciogliere: in primo luogo quello strettamente
connesso la riforma dei contenuti, cioè la definizione dei "nuovi
saperi", ciò che vale la pena insegnare, ed imparare, nella scuola
del 2000.
Attualmente questi non sono ancora
stati definiti dal Ministero dell’Istruzione, che dovrà farlo a
breve attraverso un decreto attuativo della riforma.
Gli Organi Collegiali, rimasti ancora
immutati nella scuola della riforma Moratti, dovrebbero essere adeguati
alla nuova realtà. In Parlamento giacciono sepolte diverse proposte
di legge in merito.
Vista questa crescente attenzione
del mondo politico nei confronti della scuola ci proponiamo di organizzare
incontri e dibattiti per approfondire tali temi al fine di raggiungere
una consapevolezza critica tale da essere in grado di partecipare attivamente
ai cambiamenti del mondo scolastico nelle nostre realta’. |
| 2. RELAZIONI CON ASSOCIAZIONI
STUDENTESCHE E DEL MONDO DELLA SCUOLA |
| Vista la partecipazione del MSAC
al Forum delle Associazioni Studentesche maggiormente rappresentative si
vuole cercare di creare anche a livello locale una rete di contatti con
le altre associazioni studentesche e con le associazioni che si occupano
di scuola per cooperare al fine di una maggior conoscenza reciproca, lavorando
insieme su temi di interesse comune. |
| 3. ORIENTAMENTO |
| Il Movimento sente l’esigenza di
aiutare i tanti studenti che si accingono a fare l’importante scelta della
scuola superiore da frequentare (per i ragazzi della scuola media) o quella
fra l’Università e l’ingresso nel mondo del lavoro (per gli studenti
alla fine dell’obbligo scolastico).
Per questo, in collaborazione con
la FUCI, proponiamo, in via sperimentale, il progetto "Saranno Matricole",
che prevede un ciclo di incontri nelle scuole sull’orientamento con il
coinvolgimento di studenti universitari, e in alcune diocesi o regioni,
incontri di orientamento residenziali di due-tre giorni rivolti agli studenti
alla fine del corso di studi nella scuola superiore chiamati "Facoltà
di scelta" (sempre insieme alla FUCI e al Settore Giovani dell’AC).
Contemporaneamente alla proposta
di orientamento per l’Università, si è pensato di predisporre,
in collaborazione con l’ACR, percorsi di orientamento per i ragazzi delle
scuole medie, con il progetto "Nord-Sud-Ovest-Est".
L’orientamento è uno strumento
per guidare al discernimento e alla ricerca gli studenti che, nella difficile
fase del "passaggio" a nuove tappe del loro cammino di formazione,
desiderano avere maggiore certezza della loro scelta.
Esso deve essere un momento irrinunciabile
e qualificante del percorso umano e formativo di ogni studente, e la stessa
scuola deve assicurarne la qualità. Ancor di più oggi in
una scuola che sta cambiando a causa della riforma è necessario
prevenire l’eventuale disorientamento.
Nel prossimo triennio il Msac deve
potenziare i progetti di orientamento, includendo le proposte finora realizzate
nel proprio percorso formativo organico.
La sensibilizzazione alla problematica
continuerà anche nelle sedi istituzionali. |
|
CITTA’
E MONDO
| 1. SCUOLE EDUCATIVE DI PARTECIPAZIONE |
| Per noi la città è
una realtà definita non solo per il territorio, l’origine, le tradizioni
e la storia, ma anche per l’idea di ciò che significa comunità,
fatta di persone con diritti e doveri reciproci.
Il primo e più immediato terreno
di impatto con l’egoismo o la solidarietà, è proprio quello
della realtà locale e del territorio in cui viviamo: non solo un
territorio fisico ma anche uno spazio di educazione, di cultura, di tradizione,
di ambiente da cui veniamo e in cui ci realizziamo.
E’ possibile "fare politica" anche
attraverso il Msac nel quotidiano delle nostre città. Siamo una
presenza significativa per il territorio che abitiamo, in quanto studenti
e in quanto cristiani. E’ nel carisma dell’Azione Cattolica tanto la tensione
verso la "città di Dio" quanto la volontà di costruirla tra
le "città dell’uomo".
Si potranno anche sfruttare momenti
istituzionali, come le elezioni locali, per promuovere dibattiti e confronti,
vivaci e sereni, volti a stimolare l’attenzione e l’impegno concreto nella
vita della propria città.
Crediamo sia importante intessere
reti con realtà che condividano e rispettino i nostri ideali e i
nostri principi. Crediamo che tendenzialmente i momenti legati agli Orientamenti
Culturali possano essere organizzati e condivisi all’interno di queste
reti.
In particolare vogliamo promuovere
delle scuole di partecipazione anche all’interno dell’Azione Cattolica,
in collaborazione con il Settore Giovani e il Settore Adulti, per stimolare
il senso di partecipazione attiva, non solo nella realtà scolastica,
ma anche nella societa’ civile. |
| 2. STILI DI VITA SOLIDALI |
| In questi anni abbiamo proposto
a livello diocesano stili di vita sobri e solidali: dalla promozione del
Commercio Equo, alla legalità vissuta nel quotidiano, all’attenzione
ai piu’ poveri (Caritas diocesana).
È vero infatti che le risorse
disponibili nel mondo sono aumentate o sfruttate meglio, ma continuano
ad essere distribuite in modo diseguale e ci si accorge di più di
questa disuguaglianza. Oggi gli Stati non riescono a mettere d’accordo
l’economia e la solidarietà, noi ci troviamo di fronte ad un mondo
con un’economia globalizzata ma ingiusta. Nel nostro piccolo vogliamo rifletterci,
e siamo in grado di fare qualcosa.
E’ importante proseguire con la riflessione
e l’informazione su questo tema. La salvaguardia del creato è una
necessità che ci riguarda tutti da vicino, e che è possibile
sostenere anche attraverso piccoli gesti quotidiani.
Continuiamo uno stile responsabile
e sobrio nei confronti dei beni della natura; nel prossimo triennio ci
proponiamo di continuare a sviluppare tali tematiche con la promozione
del Commercio Equo e Solidale anche attraverso banchetti negli istituti
per la vendita di snack e materiale per la scuola. Ci proponiamo inoltre
di privilegiare nelle nostre scelte quotidiane le "alternative positive"
nell’ambito dell’economia e dell’informazione come la Banca Etica, i GAS
(Gruppi di Acquisto Solidali), Misna (Agenzia di informazione missionaria).
Ci impegnamo, nel prossimo futuro,
a sensibilizzare gli studenti, e non solo, sull’importanza dell’ambiente
e della sua conservazione, in particolare attraverso l’attività
degli Orientamenti Culturali.
Proponiamo campi-scuola diocesani
con stili e strutture che consentano di vivere la sobrietà. |
|
AZIONE
CATTOLICA
| 1. UNITARIETA’ |
| Molti passi avanti sono stati fatti
nella presa di coscienza che l’Azione Cattolica è un’unica associazione
che, composta da persone di età e condizioni di vita diverse, si
giova della differenza di esperienze e di esigenze che la abitano.
La proposta di alcuni progetti (uno
per tutti: "Nord-Sud-Ovest-Est" con l’ACR) e la collaborazione con il Settore
Giovani ed il Settore Adulti significano occasioni per concretizzare lo
spirito dell’unitarietà, anticipato dal nuovo statuto. |
| 2. IL MSAC E LE SETTIMANE DELL’AC |
| L’XI Assemblea nazionale ha consegnato
all’associazione per il 2002-2005 uno strumento nuovo di animazione culturale
e spirituale legata al territorio: le cosiddette "settimane".
Riteniamo importanti queste occasioni
di presenza nella Chiesa e nella città attraverso la riflessione
sui temi della fede, della pace, della cittadinanza, della solidarietà.
Il livello nazionale ha cercato di
incentivare i circoli diocesani al coinvolgimento nel percorso dell’Associazione
attraverso la declinazione delle tematiche delle "settimane" nelle schede
per l’animazione delle stanze formative.
Ci impegnamo a continuare sulla strada
della comunione di intenti e obiettivi del cammino annuale condividendo
attenzioni e tematiche e partecipando attivamente alle "settimane" nella
nostra realtà diocesana. |
|
CHIESA
| 1. LA MISSIONARIETA’ E IL PRIMO
ANNUNCIO |
| Siamo certi che compito della Chiesa
sia testimoniare la gioia e la speranza originate dalla fede nel Signore
Gesù Cristo. Il MSAC, essendo espressione, a misura di studente,
dell’attenzione missionaria dell’AC agli adolescenti nella loro condizione
di studenti (art. 1 Atto Normativo MSAC), racconta la Santità
con lo stile di vita di ogni singolo msacchino. Ogni studente che partecipa
al MSAC è chiamato a vivere da cristiano anche il tempo dello studio
con la disciplina e la dedizione che caratterizzano il suo impegno in ogni
luogo che abita. Il Vangelo è il punto di riferimento continuo della
sua esistenza e forte della conoscenza della Parola e della consapevolezza
dell’amore del Padre per i suoi figli, vive la sua quotidianità
non da eroe ma da Santo.
E’ chiaro perciò che non esiste
qualcosa in particolare da fare per essere annunciatori o missionari,
basta essere cristiani a "tempo pieno". Lo studente cristiano del MSAC
fa di questa prerogativa il suo obiettivo di vita, con la qualità
delle relazioni con gli amici e coetanei, coi i professori e con gli abitanti
delle nostre città e del mondo. Lo stile è quello di Gesù
al pozzo con la samaritana, quello di chi attacca bottone con esperienze
di vita vera capaci di testimoniare qualcosa che va oltre. Chi si troverà
vicino al msacchino gli chiederà ragione delle sue scelte e troverà
la risposta nell’adesione al Vangelo che si fa Storia. Questo è
il Primo Annuncio. |
| 2. LA RELAZIONE CON ALTRE AGGREGAZIONI
GIOVANILI E LA PRESENZA DEL MSAC NEGLI ORGANISMI ECCLESIALI |
| Per comprendere il ruolo del MSAC
nella Chiesa partiamo dal primo articolo dello Statuto dell’Azione Cattolica
Italiana:
Art. 1 - Il servizio ecclesiale
dell’Azione Cattolica Italiana
L'Azione Cattolica Italiana è
una Associazione di laici che si impegnano liberamente, in forma comunitaria
ed organica ed in diretta collaborazione con la Gerarchia, per la realizzazione
del fine generale apostolico della Chiesa.
Questo chiarisce di certo il punto
di partenza della nostra riflessione; in quanto soci di AC non possiamo
prescindere da questa finalità che l’associazione tutta fa sua.
Il MSAC contribuisce alla "comunicazione"
(cfr. gli Orientamenti Pastorali della Chiesa Italiana per il primo
decennio del 2000) del Vangelo con modalità proprie che lo contraddistinguono
da sempre, scegliendo un luogo e una tipologia di persone; questi sono
la scuola nel sistema dei licei e dell’istruzione e formazione professionale
e gli studenti senza distinzioni etniche, ideologiche, politiche
o religiose (art.3 Documento Normativo MSAC).
E’ tempo di fare una scommessa non
solo a livello nazionale ma soprattutto a livello locale: proponiamo una
rinnovata presenza negli organismi pastorali dei segretari e animatori
MSAC e una più concertata collaborazione con gli insegnanti di religione
per dare il nostro contributo, da protagonisti, alle proposte che le Chiese
locali rivolgono agli studenti. |
|
VITA
DI MOVIMENTO
| 1. OKTOBERFEST MSAC ED EUROPEAN
DAY |
| La programmazione annuale del Msac
si inserisce organicamente nel cammino formativo dell’AC, assumendone le
linee guida, gli obiettivi e le attenzioni annuali e triennali. In questo
quadro, durante l’anno scolastico, il livello nazionale propone per tutti
i circoli due momenti fissi: OktoberFest e European Day. Il resto dell’anno
viene programmato dai circoli diocesani.
L’Oktober Fest è l’occasione
in cui rendere riconoscibile come realtà unitaria e di respiro nazionale
la vita e l’attività del circolo. I temi proposti dall’Equipe Nazionale
vengono poi approfonditi e declinati adeguatamente nei singoli circoli.
L’Oktober Fest è anche "il
trampolino di lancio" del Msac e dell’anno scolastico: è l’occasione
con cui ciascun circolo dice alla scuola e nella scuola che la vita del
Movimento è fatta di protagonismo e partecipazione.
Sostenuti dalla discesa dello Spirito
Santo, con l’European Day, che si è celebrato finora intorno alla
Pentecoste, riflettiamo e facciamo festa sul nostro essere cittadini sovrani
e quindi attivi, partecipi, non solo nelle nostre scuole, non solo in Italia
ma anche in Europa. Ci diciamo così capaci di dialogo, accoglienza
confronto e scambio reciproco.
L’European Day è l’occasione
in cui rendere riconoscibile come realtà unitaria e di respiro nazionale
la vita e le attività del circolo.
I temi proposti dalla Segreteria
Nazionale vengono approfonditi e declinati adeguatamente nei singoli circoli.
Il respiro ampio dell’ED dà
a ciascun circolo la possibilità di organizzarlo nel modo più
consono. In particolare, le realtà appena costituite o in formazione
hanno la possibilità, attraverso ED "allargati", ad esempio regionali,
di farne esperienza diretta conoscendo così la vita del Movimento
in uno dei suoi momenti più significativi. |
| 2. LA PIANIFICAZIONE DELL’ANNO
FORMATIVO |
| Nella programmazione annuale del
nostro circolo riteniamo sia importante dare il giusto spazio ad incontri
formativi sia su tematiche legate alla scuola e al mondo, sia a tematiche
di spiritualita’, al fine di accompagnare i ragazzi nella crescita personale
sia come cittadini che come cristiani.
Alcuni momenti fissi all’interno
del cammino annuale saranno la S.Messa di inizio e fine anno scolastico
occasione, questa, per la promozione del Movimento studenti.
Intendiamo riproporre inoltre, l’esperienza
delle settimane comunitarie e del doposcuola come ulteriori
occasioni di aggregazione e di allargamento del gruppo.
In particolare, per il doposcuola,
l’intenzione e’ di coinvolgere anche il Settore Giovani e il Settore Adulti
nell’ottica dell’unitarieta’.
A conclusione dell’anno scolastico,
per evitare la totale dispersione del gruppo durante il periodo estivo,
l’intenzione e’ quella di affiancare alle proposte nazionali, regionali
ed interregionali per responsabili, una proposta specifica per l’intero
gruppo sotto forma di campo-scuola. |
| 3. 1967-2007 DON MILANI |
| Durante il prossimo triennio, nel
2007, ricorrerà il 40esimo anniversario della morte di don Lorenzo
Milani. Sarà un momento importante per il mondo della scuola, e
soprattutto per noi cristiani che ci ispiriamo spesso al modello educativo
del priore di Barbiana.
Riteniamo opportuno dare giusto rilievo
a questa data con una particolare attenzione nella programmazione delle
attività a questa figura fondamentale per la pedagogia studentesca.
Dobbiamo onorare il motto della scuola di Barbiana, spesso e volentieri
ripreso anche dal MSAC in diverse attività: I care!
Mi sta a cuore è lo
slogan degli studenti che vogliono vivere il tempo della scuola come un
tempo di grazia e di formazione non solo culturale ma soprattutto globale
della persona, un tempo di crescita e di maturazione dei veri valori della
vita.
Il modello di scuola ideato da don
Milani oggi è ancora attuale, fonte di ispirazione continua per
tecnici e professionisti della scuola, soprattutto per il suo spirito comunitario
e per il , che ancora oggi rappresenta un modello di eccellenza rispetto
alle scuole del terzo millennio. |
| 4. IL SITO INTERNET |
| Al fine di promuovere ulteriormente
la proposta del Movimento studenti, ci impegnamo al rinnovo e all’ampliamento
del sito web del MSAC diocesano. |
|