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Appuntamenti e proposte. Che magari uno spazio in agenda ancora è rimasto...

Solidarietà Per Azioni

di Alberto Sabadin

 

Il progetto Solidarietà Per Azioni

Solidarietà Per Azioni è un progetto rivolto a tutti coloro che sono interessati a conoscere e ad avvicinarsi al mondo della solidarietà internazionale.

È promosso da una rete di realtà differenti tra loro, accomunate da passione e impegno per costruire un mondo migliore. Realtà missionarie e organizzazioni di volontariato, insieme in un progetto comune per far conoscere e allargare la rete della solidarietà.

Per il sedicesimo anno consecutivo, Solidarietà Per Azioni (SPA) propone un percorso “formativo” attraverso il quale è possibile incontrare e conoscere esperienze di volontariato internazionale e di missione.

Il percorso prepara “al viaggio” di conoscenza all’estero nei paesi in cui i promotori sono impegnati in programmi di cooperazione o missione. Il viaggio è un’occasione di crescita e arricchimento personale: è pensato come una tappa dentro il percorso formativo attraverso il quale i partecipanti sono chiamati a confrontarsi con le motivazioni e l’impegno di chi dedica la propria vita o il proprio impegno alla solidarietà e alla condivisione.

Pur non essendo scopo del progetto quello di “reclutare” nuovi volon­tari, i promotori sollecitano i partecipanti a lasciarsi interrogare dalla possibilità di dedicarsi in un impegno di solidarietà internazionale.

Il desiderio è che attraverso questa esperienza ciascuno possa matu­rare o arricchire una propria scelta di impegno per il mondo.

Il corso 2017

Nel 2015 sono scaduti gli obbiettivi del millennio, alcuni raggiunti in toto, altri parzialmente. Alcune aree del mondo hanno fatto notevoli passi avanti rispetto alla lotta alla povertà, soprattutto nel continente asiatico, mentre altre aree, non solo non sono avanzate, ma in alcuni casi sono regredite, come ad esempio, la zona sub sahariana in Africa.

Il dibattito a cavallo del 2015 su quali “paletti” fissare per valutare ed indirizzare gli sforzi di miglioramento e sviluppo nel mondo, hanno portato a definire nuovi obiettivi globali da raggiungere entro il 2030. Dagli otto obiettivi di sviluppo del millennio siamo passati a 17 obiettivi di sviluppo sostenibile. Cosa c’è di nuovo? Innanzitutto appare evidente l’aggettivo sostenibile; in questi anni sembra che ci sia resi conto che non può esistere uno sviluppo illimitato, che le risorse non sono infinite e che si deve trovare una compatibilità tra la salvaguardia del pianeta in cui viviamo e il suo “sfruttamento”.

Ciò ha portato ad aggiungere agli obiettivi già noti di lotta alla fame e alla povertà, di miglioramento delle condizioni di salute e di scolarizzazione, di accesso all’acqua potabile, ecc. altri obiettivi che mirano alla salvaguardia degli ambienti marini e terrestri, alla diffusione di energia pulita, alla lotta ai cambiamenti climatici indotti dall’uomo. Inoltre si sono aggiunti obiettivi sociali che vanno al di là del soddisfacimento dei bisogni primari come la lotta alle disuguaglianze (aprendo un enorme dibattito sul nostro sistema economico che non possiamo neppure accennare in queste poche righe), l’uguaglianza di genere, un lavoro degno ed una crescita economica per tutti, promuo­vere società pacifiche e inclusive, ecc .

Gli incontri pubblici in calendario ci aiuteranno a capire meglio i 17 obiettivi 2030, a fare un punto sullo stato delle cose e ad approfondire alcuni di questi.

Saperne di più ci aiuta ad acquisire maggiore consapevolezza e quindi ci rende cittadini attivi, capaci di promuovere un cambiamento culturale e sociale nella nostra quotidianità.

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