Due passi in città


Quelli che... la sacrestia è confortevole e affrescata, ma non è esattamente casa loro. Ovvero: da laici cristiani, nel sociale e nel politico.

Giorno del Ricordo a Crassiza

di Mario Ravalico

 

10 febbraio, Giorno del Ricordo. Non solo della tragedia delle foibe e dell’esodo nel secondo dopo guerra ma anche della più complessa vicenda del confine orientale. Così recita l’art. 1 della legge che istituisce la Giornata del Ricordo. Ed è per questo che quest’anno, per la prima volta, l’Associazione delle Comunità Istriane ha proposto e inserito nel programma delle diverse iniziative concordate con il Comune di Trieste che caratterizzano questa giornata, anche il ricordo e l’omaggio al monumento che ricorda il beato don Francesco Bonifacio, martire della Chiesa tergestina. Monumento che è stato voluto e realizzato dall’Azione Cattolica di Trieste, e condiviso dai fedeli del territorio, sul sentiero che da Grisignana va verso Crassiza, proprio là dove il sacerdote venne arrestato e poi fatto sparire, non si sa dove.Leggi tutto

Il mio esodo

di Mario Ravalico

 

All’inizio del maggio 1954 finalmente arrivò l’autorizzazione a partire da Pirano verso Trieste, non era ancora Italia, ma Zona A del Territorio Libero di Trieste: una grande emozione e, insieme, una grande paura per l’ignoto. Non avevo terminato l’anno scolastico: non riuscii a ricevere la pagella della terza ottennale (corrispondente alla terza media) perché fu stabilito dalle autorità jugoslave che la nostra partenza doveva avvenire in quel mese, mentre la scuola sarebbe terminata a fine giugno. Si doveva fare così, non c’erano via di scampo o possibili mediazioni, se si voleva mantenere la propria identità e la cittadinanza italiana. Mio padre trovò il camion che avrebbe caricato le nostre poche e povere cose; aveva anche un rimorchio sul quale un’altra famiglia mise le proprie masserizie. Fu definito il giorno della partenza: era il 25 maggio, una data che per tutta la vita non potrò più dimenticare! Avevo solo tredici anni e quattro mesi e la mia vita stava per cambiare, definitivamente.Leggi tutto

Le premesse alle promesse di Dio

di Francesco Crosilla

Chiunque ha sentito parlare dei dieci comandamenti. Spesso letti in chiave cristiano-cattolica, o in chiave etico-laica, rappresentano in ogni caso una testimonianza spesso percepita come fredda e normativa. Con altri occhi, quelli della sapienza di Israele, possiamo addentrarci in una rivoluzione copernicana. È quello che fa Haim Baharier nel suo libro Le Dieci Parole edito per i tipi di San Paolo. L’autore, francese di origini polacche, è oggi uno dei più noti esponenti del pensiero ebraico. Matematico, ma abilitato anche alla psicanalisi, tiene lezioni in giro per il mondo (alcune delle quali raccolte nel libro La Genesi spiegata da mia figlia, edito da Garzanti) .Leggi tutto