Due passi in città


Quelli che... la sacrestia è confortevole e affrescata, ma non è esattamente casa loro. Ovvero: da laici cristiani, nel sociale e nel politico.

immigranti

Sulla stessa barca

di Giulio Bartoli

 

Questo il titolo dell’incontro organizzato dal gruppo FUCI con alcune persone che, all’interno della Caritas diocesana di Trieste, si occupano del servizio accoglienza dei profughi: Alberto Flego (Ufficio immigrazione) e Katarina Modić (Servizio accoglienza). Una chiacchierata che si è svolta presso l’edificio H3 dell’Università di Trieste nello scorso mese di marzo. L’obiettivo era cercare di capire quello che si fa e quello che resta da fare per i migranti nella nostra città. Il risultato è stato un progetto di impegno del nostro gruppo a favore dell’integrazione.Leggi tutto

marcia_pace

Far sentire a casa

di Lisa Buonanno

 

Anche l’Acr ha le sue tradizioni: come ogni anno, il 2016 si è aperto con il mese della pace, periodo in cui solitamente i ragazzi, aiutati dagli educatori nelle parrocchie, si prendono a cuore una realtà di difficoltà e di fatica che coinvolge i loro coetanei, vicini e lontani, e si impegnano concretamente per un piccolo cambiamento all’insegna della solidarietà. L’iniziativa di pace che vede e rende protagonisti i più piccoli dell’Associazione viene ideata e promossa dal centro nazionale dell’Azione Cattolica: «La pace è di casa», slogan del mese che si è appena concluso, amplia ulteriormente il panorama di progetti che l’Acr ha realizzato negli anni passati (qualcuno si ricorderà sicuramente di «Dai vita alla pace», «La pace soffia forte», «Dai luce alla pace», «La pace ha tutti i numeri»…).Leggi tutto

mons._perego

L’immigrazione non è un’emergenza

di Andrea Dessardo

 

Sono 5.070.000 circa gli stranieri regolarmente presenti in Italia, provenienti in gran parte da nazioni vicine o legate a noi da lunga tradizione: un milione di rumeni, 450.000 albanesi e altrettanti marocchini, seguiti da 250.000 cinesi e 210.000 ucraini. La metà di costoro lavora, e che sia il lavoro a spingere a emigrare lo dimostra anche la distribuzione sul territorio: il 65% infatti risiede al Nord, il 25% al Centro, appena il 10% al Sud. Tant’è che la crisi economica si fa sentire anche sui flussi migratori, ormai stabilizzati: solo 33.000 stranieri (esclusi i richiedenti asilo) sono entrati in Italia nel 2014, interrompendo una serie che, negli ultimi anni, ne vedeva arrivare trecentomila. Contestualmente più di centomila italiani sono emigrati (il 41% dei giovani italiani è disoccupato).

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