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Appuntamenti e proposte. Che magari uno spazio in agenda ancora è rimasto...

sorsi di cultura al café Rossetti

Sorsi di Cultura, la sociopolitica ma senza pretese

di Nicholas Pellizer

Un professore di Economia un ex senatore e una docente di Bioingegneria entrano in un bar ma non è una barzelletta. Si intitola Sorsi di Cultura la serie di aperitivi culturali dal sapore sociopolitico che riempirà il Caffè Rossetti i prossimi venerdì di marzo.
Tre eventi organizzati in tre venerdì di marzo ognuno con un relatore e tema diverso. Papa Francesco durante l’incontro in piazza San Pietro per i 150 anni dell’AC ha invitato i giovani a preoccuparsi e dedicarsi alla politica nel suo più alto, nobile ed evangelico significato, la cura del bene comune (quella con la p maiuscola insomma).

 

Sorsi di Cultura è la risposta del Settore Giovani di Trieste, nello specifico vuole essere un’occasione per poter affrontare la paura che circonda alcuni dei temi più presenti nel dibatitto politico. Sopratutto vuole essere un regalo alla società.
Il format è quello dell’aperitivo culturale.  Relatori d’eccelenza, clima informale, dibattito con il pubblico e un aperitivo speriamo siano gli ingredienti giusti per riuscire a offrire un nuovo punto di vista a tutti quelli che in qualche modo diffidano e sentono la politica cosa lontana.

 

Fra i temi trattati: il declino della democrazia, lo spread nel mondo globalizzato, e l’intelligenza artificiale. Una distanza così ampia tra gli argomenti sembra incompatibile con l’alta specializzazione oggi richiesta in campo accademico e professionale, è però impensabile pretendere di poter leggere il mondo di oggi e quello di domani senza uno sguardo trasversale il più ampio possibile.

 

Il primo degli incontri si è già svolto venerdì 1 marzo al Cafè Rossetti alle 18.30, ospite della serata Francesco Russo con “La crisi della democrazia nel XXI secolo”. Se ve lo siete persi (peccato) potete recuperare venerdi 8 marzo con “SPREAD: Agitato, non mescolato” appuntamento dal retrogusto economico politico o il 22 marzo con “Intelligenza Artificiale: a che punto siamo?” dal pungente aroma tecnologico.

 

Se vi è rimasta un po’ di sete trovate tutti i dettagli all’indirizzo www.sorsidicultura.it e sui profili facebook e instagram che vi invitiamo a seguire per rimanere aggiornati!

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Credere l’incredibile

di Arturo Pucillo

 

E’ difficile, davvero, star dietro a tutto ciò che viene detto in questi tumultuosi giorni. L’agone della politica è bombardato di proclami quasi tutti a senso unico: i migranti, oggi anche i Rom, sul domani non oso fare previsioni.

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Convegno regionale Adulti: la crisi del bene comune

Una delle crisi più gravi del nostro tempo è quella del bene comune, ossia del vincolo di solidarietà sociale che lega tutti – quelli che hanno tanto e quelli che hanno poco – ad un unico destino. Forze potenti operano al fine di disgregare la solidarietà e negare il destino comune dell’umanità.Leggi tutto

Foto Roberto Monaldo / LaPresse
12-12-2016 Roma
Politica
Palazzo Chigi - Insediamento del Presidente del Consiglio Paolo Gentiloni - Cerimonia della Campanella
Nella foto Paolo Gentiloni, Matteo Renzi 

Photo Roberto Monaldo / LaPresse
12-12-2016 Rome (Italy)
Chigi palace - Ceremony for the new Prime Minister Paolo Gentiloni
In the photo Paolo Gentiloni, Matteo Renzi

Una crisi tira l’altra

di Arturo Pucillo

 

Era da qualche anno che una crisi di governo non si ripresentava… ne stavamo quasi dimenticando esistenza e possibilità! Alfine è stata evocata ed innescata e si è proposta a noi, tra l’altro con grande spolvero di quotidiani e trasmissioni radio e TV. Come ai bei vecchi tempi. Ogni anno ci sono Pasqua, Ferragosto, Natale… e la crisi di governo.Leggi tutto

Farage

Fino alla fine dei giorni

di Arturo Pucillo

 

Proseguendo la lettura dei diversi commenti alla cosiddetta «Brexit» (per inciso, neologismo inglese adottato alla solita maniera nauseabonda dagli italiani finanche nel contesto calcistico), mi sono imbattuto nella notizia che Nigel Farage, leader del partito/movimento britannico UKIP, da sempre favorevole alla Brexit e molto attivo nella propaganda precedente il referendum, ha rassegnato le proprie dimissioni dalla carica di responsabilità nel partito in seguito all’esito favorevole del quesito referendario: missione compiuta, ora posso ritirarmi a vita privata e godermi i risultati di questo enorme successo.Leggi tutto

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Intransitivo passivo

di Arturo Pucillo

 

Leggendo qua e là sui quotidiani locali, più o meno social e più o meno hard copy, mi sono imbattuto nel seguente titolo: «Astensione passiva, Trieste Libera: “Grande risultato 52,6% degli elettori ci hanno appoggiato”». Mi ha fatto riflettere, come credo molti altri, in quanto l’astensione può certamente avere una componente di volontà e decisione (pensiamo all’astensione religiosa nei tempi forti), ma la storia recente dimostra come l’astensione dalle elezioni è direttamente proporzionale alla distanza nel tempo dall’immediato secondo dopo guerra, quando le ferite di chi la libertà e la democrazia l’avevano conquistata con il sangue, altro che con l’astensione!, erano ancora aperte.Leggi tutto

comune

Trieste al ballottaggio: un confronto tra culture?

di Giovanni Grandi

Trieste sta andando al ballottaggio e cominciano ad emergere le “anime” dei contendenti, che – almeno questo pare di poter dire – non hanno entusiasmato gli elettori al primo turno, vista la bassa affluenza al voto. Per quasi la metà dei triestini nessuno dei candidati è apparso votabile ed è prevalso il prevedibile pensiero di nobile derivazione mitteleuropea: «un pèzo de l’altro». In un primo confronto diretto tra Cosolini e Dipiazza sono arrivati sul tavolo alcuni prevedibili cavalli di battaglia, in primis il famigerato Gioco del rispetto. Sopravvalutato? Sottovalutato? Sicuramente una buona leva per stuzzicare le suscettibilità di molti, specie nel mondo cattolico, essendo diventato il facile vessillo sotto cui i detrattori hanno potuto raccogliere un vasto ed eterogeneo pacchetto di idee e visioni sul mondo delle relazioni e degli affetti.

Perché il Gioco del Rispetto – un’iniziativa animata da buone intenzioni (e da qualche ingenuità di troppo relativamente alle questioni antropologiche che evocava) – è finito per essere un prevedibile tema caldo da campagna elettorale?Leggi tutto