Editoriali


Quel che si vede, si pensa e si propone in Azione Cattolica a Trieste

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Nella Chiesa, per il mondo. Cronache dal Convegno nazionale presidenti e assistenti, Bologna

di Gianguido Salvi

 

«Vi precede in Galilea» (Mt 28,7): era il titolo del convegno ed è l’invito, proprio in chiusura del Vangelo di Marco, a ricominciare dall’inizio, dai luoghi in cui Gesù avvia la sua predicazione e in cui l’evangelista lo ritrae. Quasi a suggerirci che nel cammino della vita cristiana approfondire significa sempre anche ricominciare da capo, perché il Signore ha in ogni tempo qualcosa di altro e di nuovo da suggerirci.Leggi tutto

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Un’altra cosa

di Arturo Pucillo

 

A volte ritornano.

Nel pigro sfogliare riviste e quotidiani online, mi sono imbattuto nell’articolo a firma di Silvio Brachetta Ma CL di Giussani era un’altra cosa. Intervista a mons. Negri sul sito web del settimanale diocesano «Vita Nuova».

Si parla degli amici di Cl, stavolta, e non direttamente dell’Ac, anche se la nostra associazione è il convitato di pietra nelle argomentazioni dell’autore. Pietra dello scandalo, a quanto pare, su cui l’Ac sarebbe tempo fa inciampata, è la scelta religiosa. Scelta in cui ora sarebbe inciampata anche Cl, e che coinciderebbe fatalmente con Leggi tutto

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Trivelle sì, trivelle no (la terra dei buchi).

di Gianguido Salvi

 

 

Sfogliando in questi giorni le pagine dei maggiori quotidiani l’occhio mi è caduto spesso sulla discussione oggi in corso relativa al referendum sulle trivelle del prossimo 17 aprile.
Chissà perché nel nostro meraviglioso paese vi è sempre una fatica terribile nell’approcciare non dico scientificamente, ma scientemente problemi che riguardano la politica energetica nazionale. Gli italiani leggono, si informano? Leggendo le statistiche sembrerebbe di no, ma agiscono spesso istintivamente in preda ad una schizofrenia di massa talvolta poco comprensibile.Leggi tutto

VittorioBachelet001

A proposito (e sproposito) di “scelta religiosa”

di Giovanni Grandi

 

Che cos’è la “scelta religiosa”, espressione che rappresenta l’icona della “filosofia” dell’Azione Cattolica, maturata nella scia del Concilio Vaticano II? Ne parla Stefano Fontana dalle pagine di Vita Nuova (http://www.vitanuovatrieste.it/no-al-suicidio-pubblico-della-chiesa-italiana/) e dell’Osservatorio Van Thuan, a conclusione di una riflessione in merito al dibattito sulle unioni civili, in cui auspica una precisa linea d’azione nella contestazione al disegno di legge Cirinnà. Scrive così: «Non agire, non scendere in piazza, non protestare, non richiedere con una sola voce e davanti alla nazione, in pubblico, il “no” a questa legge vorrebbe dire ritornare indietro alla “scelta religiosa”, che fu, nonostante l’espressione, una chiara scelta politica: per la presenza nella società alla spicciolata, per la rinuncia ad una visione cattolica delle cose, per la messa da parte della verità nei rapporti con la fede, per una afasia sistematica dei cattolici sulla scena pubblica a vantaggio dei poteri dominanti. Non è stata una scelta solo religiosa ma propriamente politica allora e così sarebbe anche oggi: significherebbe la sottomissione al potere politico vincente e arrogante di oggi, un sì alla violenza condita con l’autoconsolazione della democrazia».Leggi tutto