Ritaglio&Cucito


La stampa è bella perché è varia. Articoli da salvare, da buttare o… da rammendare.

VittorioBachelet001

Un’altra cosa

di Arturo Pucillo

 

A volte ritornano.

Nel pigro sfogliare riviste e quotidiani online, mi sono imbattuto nell’articolo a firma di Silvio Brachetta Ma CL di Giussani era un’altra cosa. Intervista a mons. Negri sul sito web del settimanale diocesano «Vita Nuova».

Si parla degli amici di Cl, stavolta, e non direttamente dell’Ac, anche se la nostra associazione è il convitato di pietra nelle argomentazioni dell’autore. Pietra dello scandalo, a quanto pare, su cui l’Ac sarebbe tempo fa inciampata, è la scelta religiosa. Scelta in cui ora sarebbe inciampata anche Cl, e che coinciderebbe fatalmente con Leggi tutto

presepio

Causa nostrae laetitiae

di Andrea Dessardo

 

Il numero natalizio del nostro settimanale diocesano preferito dà a tutte le sue lettrici una rassicurante notizia, che dovrebbe – credo – rafforzare la loro devozione alla Vergine, la quale si conferma una volta di più modello da imitare: Maria aveva un ciclo mestruale che spaccava il secondo! Tale evento infatti, a detta di Giovanni Lazzaretti (p. 9), sarebbe stato previsto con buona approssimazione (da Dio stesso, va detto, mica dal povero Giuseppe…) con ben duemila anni d’anticipo!Leggi tutto

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La magia del Natale

di Lisa Buonanno

 

Non mi capitava da tempo di leggere un articolo di moda come quello in cui ho avuto la fortuna di incappare la mattina del 25 dicembre, quando i miei occhi, lieti per la bella giornata in famiglia che stava iniziando, sono stati catturati da una curiosa rubrica intitolata Conciati per le feste apparsa sul settimanale diocesano «Vita Nuova» che, ancora assonnata e dunque confusa, ho momentaneamente scambiato per una rivista femminile di shopping, accessori, tendenza, benessere e amore.Leggi tutto

padre livio

Fanzaga in veritate

di Arturo Pucillo

 

Capita di intercettare, di quando in quando, le pindariche circonlocuzioni con cui padre Livio Fanzaga, direttore e conduttore di Radio Maria, esprime con grande schiettezza le proprie opinioni. L’ultima in ordine cronologico si è conquistata una certa risonanza nazionale grazie al presunto augurio di passaggio a miglior vita per la senatrice PD Monica Cirinnà, rea di essere la prima firmataria dell’omonimo disegno di legge sulle unioni civili.

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A proposito (e sproposito) di “scelta religiosa”

di Giovanni Grandi

 

Che cos’è la “scelta religiosa”, espressione che rappresenta l’icona della “filosofia” dell’Azione Cattolica, maturata nella scia del Concilio Vaticano II? Ne parla Stefano Fontana dalle pagine di Vita Nuova (http://www.vitanuovatrieste.it/no-al-suicidio-pubblico-della-chiesa-italiana/) e dell’Osservatorio Van Thuan, a conclusione di una riflessione in merito al dibattito sulle unioni civili, in cui auspica una precisa linea d’azione nella contestazione al disegno di legge Cirinnà. Scrive così: «Non agire, non scendere in piazza, non protestare, non richiedere con una sola voce e davanti alla nazione, in pubblico, il “no” a questa legge vorrebbe dire ritornare indietro alla “scelta religiosa”, che fu, nonostante l’espressione, una chiara scelta politica: per la presenza nella società alla spicciolata, per la rinuncia ad una visione cattolica delle cose, per la messa da parte della verità nei rapporti con la fede, per una afasia sistematica dei cattolici sulla scena pubblica a vantaggio dei poteri dominanti. Non è stata una scelta solo religiosa ma propriamente politica allora e così sarebbe anche oggi: significherebbe la sottomissione al potere politico vincente e arrogante di oggi, un sì alla violenza condita con l’autoconsolazione della democrazia».Leggi tutto