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Quel che si vede, si pensa e si propone in Azione Cattolica a Trieste

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Un Nuovo Inizio

di Davide Martini

 

“L’impegno dell’ACI, essenzialmente religioso apostolico, comprende la evangelizzazione, la santificazione degli uomini, la formazione cristiana delle loro coscienze in modo che riescano ad impregnare dello spirito evangelico le varie comunità ed i vari ambienti.” Queste parole sono quelle, tra gli articoli della magna charta dell’Azione Cattolica, che mi hanno, da sempre, intrigato di più: sono l’abc della nostra associazione.

Perché sono partito dallo Statuto? Perché penso che ogni tanto richiamare le ragioni che tengono assieme un’associazione e gli obiettivi che essa persegue ci aiuti a mantenere la barra dritta, senza dimenticare, come ci ricordava Giovanni XXIII, di riconoscere i segni dei tempi. A questo proposito altre parole ci vengono in soccorso direttamente dalla premessa allo Statuto: “Proprio per conservare intatto questo ideale l’ACI ha sentito l’esigenza di “aggiornare” le forme attraverso cui può essere vissuta la propria esperienza nel contesto della Chiesa e della società italiana […]  Dunque ci aggiorniamo non per mutare la nostra identità profonda ma per fedeltà: la fedeltà è sempre creativa e chiede anche il coraggio di cambiare.”

La fedeltà è sempre creativa e chiede anche il coraggio di cambiare! Un’affermazione che mi piace tantissimo e che vorrebbe essere d’auspicio per la ripresa del nostro blog Decapolis.

Anche se non sempre ci è chiaro cosa significhi “aggiornare”le forme, siamo consapevoli che la comunicazione è forma imprescindibile del nostro tempo; comunicazione che è diventata, con la rivoluzione digitale, sempre più veloce, inafferrabile, “liquida” come direbbe Bauman. C’è bisogno, quindi, in questo calderone ipertrofico di informazioni che ci travolgono in modo inarrestabile, di saper orientare il nostro sguardo; anche partendo da punti di vista differenti e a volte divergenti: è necessario convergere verso la Meta, e cioè il punto di vista di Gesù (parafrasando un motto di qualche tempo fa: con lo sguardo fisso su Gesù).

Tornando al blog, le rubriche resteranno le stesse con l’aggiunta di Vacanze romane (reportage da Roma del precedente direttore).

Il nostro sforzo sarà quello di provare ad essere imparziali (nel senso di scevri da pregiudizi culturali), ma non neutri, consapevoli che la grande sfida del mondo di oggi non è quella di proporre soluzioni facili sparando ricette o slogan semplicistici, ma d’indagare la complessità che ogni aspetto del reale porta inevitabilmente con sé; cercheremo, di conseguenza, di andare al di là dei 160 caratteri da sms o dei 280 da tweet che vanno tanto di moda oggi, anche in politica, approfondendo i principali aspetti di ogni problema senza pretendere di essere esaustivi o ultimativi rispetto ad ognuno di questi.

Con questa consapevolezza, pur figli dell’Illuminismo, siamo convinti che la nostra antropologia non possa essere riconducibile alla sola ragione, ma che siamo anche “altro”. Sta a noi cogliere, ogni giorno, il Mistero dello Spirito che illumina le nostre decisioni; scegliendo se accoglierlo o rifiutarlo, rispettando le scelte che ognuno vorrà fare senza discriminazione alcuna. In questo sì, siamo illuministi e cristiani non distinguendo dal genere sessuale, dalla provenienza, dalla lingua, dalla religione, dalle opinioni politiche, dalle condizioni personali e sociali, ma facendo appello alla nostra comune identità, e cioè quella di esseri umani.

Buona lettura e buon lavoro a tutte e a tutti.

Davide Martini

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