Editoriali


Quel che si vede, si pensa e si propone in Azione Cattolica a Trieste

Buongiorno Decapolis!

Nulla sostituisce una bella discussione di persona, ne rimaniamo convinti. E anche un buon dibattito in gruppo non sarà mai superato da un forum online. Però è anche vero che oggi molte cose interessanti, di cui discutere o su cui farsi un’idea compaiono in rete prima che altrove. Notizie, fatti ma anche proposte da aggiungere in calendario – che, quante volte, scopriamo appuntamenti che se solo avessimo saputo... – insomma: non guasta uno strumento in più per informarsi, per informare, per far riflettere, per invitare a partecipare.

All’Azione Cattolica di Trieste mancava questo strumento. C’era un po’ di tempo fa nella forma classica del “bollettino” mensile, c’era tanto tempo nella forma del settimanale. Pochi forse lo sanno, ma in passato il periodico Vita Nuova era espressione dell’Azione Cattolica.

Così, con l’occasione della ristrutturazione del sito web, ritorna anche la voce pubblica dell’Azione Cattolica. È la voce dei cristiani che ne fanno parte, che si ritrovano, discutono, riflettono e propongono. Tutti verbi al plurale, anche se i post saranno sempre firmati da chi li scrive, per sottolineare lo stile di confronto interno (e non solo) che caratterizza da sempre l’associazione.

Perché “Decapolis”? La Decàpoli è il primo luogo in cui, stando al Vangelo di Marco, Gesù inizia a farsi conoscere pubblicamente; è una zona laica, fuori dall’area di influenza del Tempio. Qui c’è la terra dei Geraseni, con quella figura emblematica che è l’uomo abitato da una moltitudine di demoni, immagine di chi è abitato da idee e passioni contrastanti e contraddittorie, come in fondo siamo tutti noi contemporanei. Quel che Gesù fa a questa persona è restituirle la sua unità interiore. Placa le sue tensioni e le restituisce un’identità rappacificata, la rende capace di ritornare a vivere in città. Capace di lasciare i luoghi di morte e desolazione in cui si autoconfinava. Ed è interessante che Gesù non voglia poi con sé quell’uomo; gli assegna un’altra destinazione:  «Va’ nella tua casa, dai tuoi, annuncia loro ciò che il Signore ti ha fatto e la misericordia che ha avuto per te». (Mc 5:19). Cose dell’altro mondo, insomma. Ma magari anche di questo.

Ci affascinava questa essenzialità del mandato: annunciare la misericordia, a partire da quel che nell’esperienza si avverte con più chiarezza come dono di Dio. Per dire che non è una bizzarria di papa Francesco questa insistenza sulla misericordia, ma è un “pallino” di Nostro Signore.

Così la Decàpoli vorremmo sentirla come casa nostra. La scriviamo richiamando il greco – dekapolis – ma senza la “k”, che il mondo è già pieno di asprezze. Dieci sono anche le rubriche che periodicamente verranno proposte e rinnovate. I titoli e i sottotitoli potrebbero suonare un po’ sbarazzini, ma è sempre per via di quella “k” da trasformare in una “c”, più gradevole da ascoltare. Ce ne sarà per tutti i gusti: editoriali, rassegne stampa, approfondimenti culturali, interventi su temi e problemi di attualità, cose di chiesa raccontate con humor, sguardi da altri luoghi, cronache di vita associativa…

Chi lo desidera potrà ricevere puntualmente notizia degli aggiornamenti: basta iscriversi alla newsletter (o, cosa che senz’altro incoraggiamo, aderire all’Azione Cattolica!). E se ci fossero dubbi su come leggere i post basterà consultare la piccola nota redazionale che lo spiega.

A nome della Presidenza diocesana dell’Azione Cattolica di Trieste desidero ringraziare tutta la Redazione che si è resa disponibile a curare questo blog e in particolare Andrea Dessardo, che ne assume la Direzione. Buon lavoro e buon 2016!

 

Giovanni Grandi

Presidente diocesano