Editoriali


Quel che si vede, si pensa e si propone in Azione Cattolica a Trieste

Quel che si vede, si pensa e si propone in Azione Cattolica a Trieste

Abitare il sociale senza il “partito dei cattolici”

di Giovanni Grandi

Non ci è voluto molto tempo perché il dopo-Family Day approdasse – ancora una volta – alla nascita di un partito politico, nel tentativo di tradurre in consenso elettorale i numeri della piazza. Questa volta il primo a muoversi è stato Mario Adinolfi (insieme a Gianfranco Amato), con una proposta (vedi) non a caso rivolta in primis ai cattolici, orfani (presunti) ora di rappresentanti all’altezza, ora di un’organizzazione partitica in grado di condurre efficacemente alcune battaglie a livello legislativo. L’interrogativo è se davvero sia questo il tipo di soluzioni a cui guardare, lì dove si cercano i modi per meglio contribuire da cristiani alla promozione del bene comune. Ha senso un nuovo partito “dei cattolici”? Oppure occorre prendere in considerazione altre vie per abitare il sociale?Leggi tutto

Quaresima

di don Antonio Bortuzzo

 

All’inizio della Quaresima il Vangelo della prima Domenica (Lc 4,1-13) ci offre alcune indicazioni che ritengo molto utili per il cammino di conversione. Gesù, come narra san Luca, fu tentato da Satana all’inizio della sua missione e al tempo stabilito della sua morte. L’Evangelista insiste sul ruolo che lo Spirito Santo svolse in questa occasione agendo in stretta unione con Gesù.

Già il popolo d’Israele era stato guidato nel deserto da Dio, messo alla prova nella sua capacità di fidarsi di Dio. Il risultato era stato catastrofico: nessuno (tranne Giosuè e Caleb) era stato fedele. Anche Mosè aveva peccato. Cristo riprende il cammino del deserto proprio lì dove Israele l’aveva esaurito e finalmente vince la prova. Il racconto evangelico insegna tante cose. Innanzitutto ci dà una bella notizia: non è vero che è impossibile resistere al tentatore, Gesù ha vinto!Leggi tutto

La piazza, i cattolici e il Paese

di Giovanni Grandi

 

La manifestazione dello scorso 30 gennaio al Circo Massimo non ha chiuso il dibattito sul disegno di legge sulle Unioni civili, ma senz’altro ne ha rilanciato un altro, quello del rapporto tra i cattolici e il Paese, tra la Chiesa – come popolo, gente, battezzati, non riduttivamente intesa come “i vescovi” – e i decisori politici. Il ricorso alla piazza è indubbiamente un modo per declinarlo, un modo che però gioca la sua efficacia su due elementi: la chiarezza del messaggio e l’onestà dei numeri. E sono entrambe cose che in anche in occasione del recente family day sono purtroppo mancate.Leggi tutto

Unioni civili. Una nota della Presidenza Nazionale

Il Paese è nuovamente in fermento mentre il Parlamento si appresta a discutere il disegno di legge sulle Unioni civili. La Presidenza Nazionale dell’Azione Cattolica ha pubblicato una articolata nota in proposito (“Una legge da riscrivere”), che esprime le perplessità maturate nell’Associazione, a fronte di analisi attente e di un prolungato dibattito. Emergono alcune considerazioni sulla necessità civile di dare un ordinamento giuridico alle unioni omosessuali e tuttavia sulla scarsa coerenza del disegno – troppo ricalcato sulla disciplina del matrimonio, da cui nelle intenzioni dichiarate vorrebbe discostarsi –, sulla eccessiva fretta nel dirimere la questione dei diritti dei bambini attraverso la stepchild adoption e infine sui modi di questo dibattito così delicato, da troppe parti condotto come se si trattasse di un derby per lo spareggio in un campionato agli sgoccioli.

Dunque una legge non da non fare ma, come titola la nota, “da riscrivere”.

È apprezzabile che la Presidenza Nazionale abbia offerto una riflessione estesa, aiutando – crediamo – ad articolare una valutazione di merito su questioni tra loro collegate ma diverse, che chiedono a tutti un ulteriore sforzo di approfondimento. Ci auguriamo che anche questa modalità di intervento nel dibattito pubblico possa contribuire a far cogliere al Parlamento aspetti importanti della sensibilità del Paese.

Buongiorno Decapolis!

Nulla sostituisce una bella discussione di persona, ne rimaniamo convinti. E anche un buon dibattito in gruppo non sarà mai superato da un forum online. Però è anche vero che oggi molte cose interessanti, di cui discutere o su cui farsi un’idea compaiono in rete prima che altrove. Notizie, fatti ma anche proposte da aggiungere in calendario – che, quante volte, scopriamo appuntamenti che se solo avessimo saputo... – insomma: non guasta uno strumento in più per informarsi, per informare, per far riflettere, per invitare a partecipare.

All’Azione Cattolica di Trieste mancava questo strumento. C’era un po’ di tempo fa nella forma classica del “bollettino” mensile, c’era tanto tempo nella forma del settimanale. Pochi forse lo sanno, ma in passato il periodico Vita Nuova era espressione dell’Azione Cattolica.Leggi tutto

Chi dice cosa? Come leggere Decapolis

«E chi l’ha detto?». La domanda può sorgere talvolta ed è giusto che trovi risposta, perché in fatto di opinioni siamo tutti particolarmente attenti. Decapolis è il blog dell’Azione Cattolica di Trieste e i post di opinione riflettono, in senso generale,  quel che si pensa e si discute nell’Associazione. Poi – non dovrebbe neppure essere necessario ricordarlo – ciascuno rimane individualmente responsabile delle proprie idee, di quel che scrive e di come lo scrive: per questo tutti i post sono sempre firmati.

C’è un unica sezione e un’unico caso in cui quel che viene pubblicato va considerato la posizione ufficiale dell’Associazione: si tratta degli editoriali che – all’occorrenza – verranno pubblicati senza alcuna firma. In quel caso vuol dire che il testo è stato redatto, discusso e approvato dall’intera Presidenza dell’Associazione.

Per il resto raccomandiamo di leggere ogni cosa cum grano salis, vedendo nei diversi stili letterari anche il tentativo di parlare di cose serie ma con animo lieto e senza prendersi eccessivamente sul serio, con la libertà di sapere che – grazie al Cielo – a nessuno di noi spetta l’ultima parola.