L’amore che precede e perdona è pratica divina

di don Sergio Frausin

 

Commentando il passo di Gv 17, 23, in cui Gesù rivolgendosi al Padre riguardo ai discepoli, dice: «Li hai amati come hai amato me», Agostino d’Ippona (354-430) illustra: «L’amore con cui Dio ama […] non va soggetto a mutamento. Egli non ha cominciato ad amarci solo quando siamo stati riconciliati a lui per mezzo del sangue di suo Figlio; ma ci ha amati prima della fondazione del mondo, chiamando anche noi ad essere suoi figli insieme all’Unigenito»1.

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L’esperienza della scrittura del Testo Adulti di AC

di Francesco Longo

Il cammino formativo che l’Azione Cattolica propone ai suoi aderenti è supportato da un testo annuale che elabora il brano del Vangelo, icona dell’intero percorso formativo di quell’anno, e lo propone come luce e lampada per illuminare la vita delle persone nella loro crescita personale e comunitaria.Leggi tutto

La piazza, i cattolici e il Paese

di Giovanni Grandi

 

La manifestazione dello scorso 30 gennaio al Circo Massimo non ha chiuso il dibattito sul disegno di legge sulle Unioni civili, ma senz’altro ne ha rilanciato un altro, quello del rapporto tra i cattolici e il Paese, tra la Chiesa – come popolo, gente, battezzati, non riduttivamente intesa come “i vescovi” – e i decisori politici. Il ricorso alla piazza è indubbiamente un modo per declinarlo, un modo che però gioca la sua efficacia su due elementi: la chiarezza del messaggio e l’onestà dei numeri. E sono entrambe cose che in anche in occasione del recente family day sono purtroppo mancate.Leggi tutto

Incontri di preghiera a cura del gruppo “Amici di don Francesco Bonifacio”

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Proseguono gli incontri di preghiera organizzati dal gruppo “Amici di don Francesco Bonifacio”: ogni secondo giovedì del mese nella Parrocchia di San Gerolamo (via Capodistria) a partire dalle ore 18.30. Il calendario è il seguente: 11 febbraio, 10 marzo, 14 aprile, 12 maggio e 9 giugno.

Ulteriori informazioni sono qui disponibili: calendario_2015_16-3

Far sentire a casa

di Lisa Buonanno

 

Anche l’Acr ha le sue tradizioni: come ogni anno, il 2016 si è aperto con il mese della pace, periodo in cui solitamente i ragazzi, aiutati dagli educatori nelle parrocchie, si prendono a cuore una realtà di difficoltà e di fatica che coinvolge i loro coetanei, vicini e lontani, e si impegnano concretamente per un piccolo cambiamento all’insegna della solidarietà. L’iniziativa di pace che vede e rende protagonisti i più piccoli dell’Associazione viene ideata e promossa dal centro nazionale dell’Azione Cattolica: «La pace è di casa», slogan del mese che si è appena concluso, amplia ulteriormente il panorama di progetti che l’Acr ha realizzato negli anni passati (qualcuno si ricorderà sicuramente di «Dai vita alla pace», «La pace soffia forte», «Dai luce alla pace», «La pace ha tutti i numeri»…).Leggi tutto

Le premesse alle promesse di Dio

di Francesco Crosilla

Chiunque ha sentito parlare dei dieci comandamenti. Spesso letti in chiave cristiano-cattolica, o in chiave etico-laica, rappresentano in ogni caso una testimonianza spesso percepita come fredda e normativa. Con altri occhi, quelli della sapienza di Israele, possiamo addentrarci in una rivoluzione copernicana. È quello che fa Haim Baharier nel suo libro Le Dieci Parole edito per i tipi di San Paolo. L’autore, francese di origini polacche, è oggi uno dei più noti esponenti del pensiero ebraico. Matematico, ma abilitato anche alla psicanalisi, tiene lezioni in giro per il mondo (alcune delle quali raccolte nel libro La Genesi spiegata da mia figlia, edito da Garzanti) .Leggi tutto

Solo per amore?

di Stefano Riccardo Camber e Francesca Zupin

 

Progetto formativo, capitolo 5, l’itinerario annuale – «Gli esercizi spirituali»

«Ogni proposta formativa oggi deve includere una dimensione di evangelizzazione, anche per chi vive abitualmente in un mondo di valori religiosi e cristiani. È un’esigenza che si rende necessaria per verificare l’autenticità̀ della fede che ha bisogno di attingere alla fonte, al cuore, al centro; è un’esigenza tanto più necessaria per chi ha bisogno di ravvivare la vita cristiana. Per questo vogliamo che l’esperienza degli esercizi spirituali entri nel normale programma formativo che ciascuno sceglie ogni anno».

Progetto formativo, capitolo 5, lungo le stagioni della vita – «Fare unità nella propria vita»

«In questo contesto di grande mobilità, la coscienza è il luogo privilegiato in cui verificare la direzione intrapresa e compiere le proprie scelte nella libertà. La fede, che orienta le decisioni, non mette al riparo dal dubbio e dall’incertezza: la fatica della ricerca non può essere delegata a nessuno. Per questo, la formazione del giovane tende ad aiutarlo a fare unità nella propria vita, compiendo una sintesi personale e profonda tra i bisogni che si presentano, i desideri, i valori individuati come essenziali, le scelte – grandi e piccole – della vita. Si tratta di un esercizio continuo della coscienza che, nella fede, scopre che il bene desiderato è realizzabile, e che non si è soli in questo cammino: la creatività di una coscienza che si apre alla Grazia permette al giovane di vivere in maniera piena, unica ed originale. Perché questo avvenga occorre alimentare il dialogo interiore con lo Spirito e la costruzione della identità personale attorno alla propria vocazione».

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…seppellire i morti

di Andrea Dessardo

Sono rare le figure in grado di riscuotere successo trasversalmente, di essere ammirate universalmente. Ugualmente rare sono le persone che riescono a strappare consensi quasi incondizionati in virtù della forza della loro testimonianza di vita, della loro coerenza, del loro eroismo. Madre Teresa di Calcutta è una di queste figure, amate al di sopra e al di là delle idee o dalla fede professata. Eppure anche madre Teresa ha i suoi detrattori.Leggi tutto

Leggersi dentro

di Lisa Buonanno

 

Ottima l’affluenza anche al secondo degli appuntamenti di formazione organizzati dall’Azione Cattolica di Trieste nel mese di gennaio 2016 sull’ampia tematica Accogliere, raccogliere e leggere la presenza del Signore (appunti spirituali per laici di AC): una sessantina all’incirca le persone presenti, tra giovani e adulti, che nella serata di giovedì 21 gennaio si sono incontrate negli ambienti della Parrocchia di Gesù Divino Operaio per ascoltare l’intervento di don Emilio Centomo, Assistente nazionale del Settore Adulti. Dunque un buon numero, raggiunto non solo grazie al momento sempre molto gradito di una cena condivisa in amicizia, ma anche grazie alla prospettiva di interrogarsi rispetto al proprio cammino di maturazione interiore e rispetto alla capacità di “leggersi dentro” e di riconoscere la presenza del Signore in ogni ambito della propria vita, anche in quelli che somigliano più a degli angoli polverosi.Leggi tutto

Unioni civili. Una nota della Presidenza Nazionale

Il Paese è nuovamente in fermento mentre il Parlamento si appresta a discutere il disegno di legge sulle Unioni civili. La Presidenza Nazionale dell’Azione Cattolica ha pubblicato una articolata nota in proposito (“Una legge da riscrivere”), che esprime le perplessità maturate nell’Associazione, a fronte di analisi attente e di un prolungato dibattito. Emergono alcune considerazioni sulla necessità civile di dare un ordinamento giuridico alle unioni omosessuali e tuttavia sulla scarsa coerenza del disegno – troppo ricalcato sulla disciplina del matrimonio, da cui nelle intenzioni dichiarate vorrebbe discostarsi –, sulla eccessiva fretta nel dirimere la questione dei diritti dei bambini attraverso la stepchild adoption e infine sui modi di questo dibattito così delicato, da troppe parti condotto come se si trattasse di un derby per lo spareggio in un campionato agli sgoccioli.

Dunque una legge non da non fare ma, come titola la nota, “da riscrivere”.

È apprezzabile che la Presidenza Nazionale abbia offerto una riflessione estesa, aiutando – crediamo – ad articolare una valutazione di merito su questioni tra loro collegate ma diverse, che chiedono a tutti un ulteriore sforzo di approfondimento. Ci auguriamo che anche questa modalità di intervento nel dibattito pubblico possa contribuire a far cogliere al Parlamento aspetti importanti della sensibilità del Paese.