Generazioni


La vita in AC, giorno per giorno

Ricordo del Vescovo Eugenio – Duilio Mariani

di Duilio Mariani presidente diocesano dal 2005 al 2011

Quando ci lascia una persona che ha caratterizzato buona parte della nostra storia, immancabilmente la memoria si scatena con tantissimi ricordi che lo hanno visto protagonista con episodi che sono stati sempre significativi nella nostra vita.

Il primo vero incontro col vescovo Eugenio lo ebbi quando aspettavo la nomina a presidente diocesano dell’AC triestina. La nomina tardava e incombeva l’assillo per l’assemblea elettiva regionale alla quale dovevamo andare con i rinnovi conclusi. In questa attesa mi giunge una telefonata che mons. Ravignani mi fissava un incontro in curia.

Mi presento accompagnato dal nostro assistente che mi spiega che il vescovo voleva conoscermi prima di firmare la nomina. Era sera e la curia era deserta, io ero nervoso, impacciato e le frasi tranquillizzanti di don Antonio non servivano a calmarmi. Con il vescovo ci eravamo già incrociati in alcuni appuntamenti dell’AC ma non avevamo fatto veramente conoscenza.

Eravamo nel corridoio degli uffici, quando arriva monsignor Ravignani e la sua prima battuta mi rilassa immediatamente: “Ma sei tu Duilio Mariani!”. Inizia così il mio primo mandato da presidente diocesano, con una chiacchierata del tutto informale, inframmezzata da battute e qualche barzelletta che don Eugenio amava raccontare. Parlammo per una buona mezz’oretta con semplicità, raccontandoci l’AC che conoscevamo, scambiandoci qualche sogno e qualche progetto.

Così conobbi il vescovo Eugenio, una persona sensibile, sempre attento alle persone e alle situazioni, consapevole del suo ruolo ma capace di farsi amico e rincuorare, incoraggiare.

Da allora sono stati molti gli incontri che avemmo, sempre con confidenza e spirito fraterno, lui che ha amato l’AC in modo naturale e forte, sempre pronto a sdrammatizzare e trovare l’equilibrio nelle cose.

E oggi lo immagino lassù, a perorare la nostra AC, magari con qualche battuta o barzelletta.

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