Ritaglio&Cucito


La stampa è bella perché è varia. Articoli da salvare, da buttare o… da rammendare.

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comunione

Fuori dal mondo

di Andrea Dessardo

 

 

Avrete di sicuro già visto le foto dei festeggiamenti per la prima comunione ad Altamura (Bari), paese che conoscevo finora solo per il pane, ma tornarci su può comunque essere utile: ha fatto clamore il post di Selvaggia Lucarelli in cui veniva mostrata una bambina accompagnata alla chiesa su un calessino bianco trainato da una pariglia di cavalli pomellati, sul quale era stata montata una struttura in acciaio e plastica sovrastata niente meno che da una corona, a ricordare la carrozza di Cenerentola al ballo; come Cenerentola al ballo, con parasole di pizzo e bouquet, era, ovviamente, vestita la comunicanda. Qualcuno, tra i commenti, è riuscito a trovare delle ragioni per difendere persino questa pagliacciata: magari era un desiderio della bambina e i genitori hanno voluto accontentarla…Leggi tutto

26/02/2015 Roma. Rai. Trasmissione televisiva Porta a Porta. Nella foto Fausto Bertinotti

Rifond-Azione Cattolica

di Arturo Pucillo

 

 

Nel rutilante mondo delle notizie online, l’Huffington Post ce ne offre una curiosa, che a dire il vero ha offerto il fianco a sarcasmi e facezie varie sui diversi social network: Fausto Bertinotti, leader carismatico anni ‘90 di Rifondazione Comunista, che ebbe punte di popolarità consentendo la vittoria del centrosinistra alle elezioni e punte di impopolarità cagionandone la caduta, tutto loquela e cachemere, starebbe rivivendo una seconda giovinezza al seguito di Julian Carrón, guida del movimento cattolico Comunione e Liberazione. Leggi tutto

porta a porta

Torta a torta

Torta  a  torta. Non  l’ho  vista.  A  quell’ora  cerco  di  dormire  o  di  accompagnare  il  mio  restio  figlio  all’appuntamento  con Morfeo.  Ma  l’ho  sentita,  o  meglio  l’ho  sentita  risuonare  in  diversi  contesti.  Per  lo  più,  contesti  di  critica anche  veemente:  convocazioni  dinanzi  alla  Commissione  Parlamentare  Antimafia;  infiniti  tweet  più  o meno popolari  che  denunciano  lo  schifo  di  un  palcoscenico,  finanziato  dai  soldi  dei  contribuenti, costruito  per  sbirciare  nel  focolare  domestico  di  una  famiglia  mafiosa,  anzi  LA  famiglia  mafiosa;  interviste furenti  di  parenti  (figli,  fratelli…)  delle  vittime  di  Mafia,  su  tutti  Salvatore  Borsellino,  Nando  Dalla  Chiesa, Maria  Falcone.

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gene

Religione o religene?

di Arturo Pucillo

Molto di recente mi è capitato di leggere un approfondimento dalle pagine virtuali de “Il Piccolo”, a firma di Mauro Giacca, relativo ad alcune ricerche pubblicate su “Nature”. Tali ricerche sono state effettuate per trovare una radice biologica al bisogno intrinseco di religiosità presente nella famiglia umana. Studiando otto diverse comunità, praticanti diverse religioni (tra cui il cristianesimo), emerge che le persone credenti delle religioni che “predicano” un «dio moralizzatore (ovvero preoccupato della distinzione tra bene e male), onnisciente (che conosce pensieri e azioni) e punitivo (capace di inferire dolore)» sono «molto più disposte ad aiutare, anche economicamente, uno straniero, a patto però che questi appartenga al medesimo culto». Un’altra ricerca, presentata su “Current Biology”, ha valutato il comportamento di 1100 bambini provenienti da sei Paesi, di diversa professione religiosa (anche non credenti), da cui emerge che «l’essere religiosi correla in maniera inversa con l’altruismo e va invece di pari passo con l’istinto punitivo». In sintesi, l’autore conclude che questi comportamenti sono determinati sì dal contesto socio-educativo ma anche dal Dna (è indicata anche la variante di un gene potenzialmente responsabile di ciò). Ciò che mi colpisce è che, pensando al Dio rivelato da Cristo, inscritto nelle nostre coscienze, non vedo spazio per comportamenti come quelli rilevati nelle ricerche. Allora, delle due l’una: o i ricercatori hanno in realtà omesso di considerare i cristiani (sostenere che il “nostro” Dio è punitivo mi sembra quanto meno un azzardo), annacquandoli in altre religioni, oppure i cristiani intervistati lo sono solo a parole. Ai posteri l’ardua sentenza. «Ma il Figlio dell’uomo, quando verrà, troverà la fede sulla terra [Lc 18,8]»? O troverà solo una sequenza genetica viziata da una cattiva religiosità?

padre livio

Fanzaga in veritate

di Arturo Pucillo

 

Capita di intercettare, di quando in quando, le pindariche circonlocuzioni con cui padre Livio Fanzaga, direttore e conduttore di Radio Maria, esprime con grande schiettezza le proprie opinioni. L’ultima in ordine cronologico si è conquistata una certa risonanza nazionale grazie al presunto augurio di passaggio a miglior vita per la senatrice PD Monica Cirinnà, rea di essere la prima firmataria dell’omonimo disegno di legge sulle unioni civili.

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Nella combo a sinistra la Venere Capitolina, e a destra la statua coperta durante la visita del presidente iraniano Hassan Rohani. Roma, 26 gennaio 2016. ANSA/

Sotto copertura

di Arturo Pucillo

 

Salta all’occhio, in questi giorni di fermento internazionale, il clamore planetario che ha accompagnato la visita di Hassan Rouhani, presidente iraniano (leader sarebbe troppo, con l’ombra lunga degli ayatollah che si proietta a coprirne – quella sì – ogni passo). Molti caratteri stampati e virtuali sono stati spesi per descrivere gli eventi, noi ci limitiamo a ricapitolare brevemente: visita ufficiale di Rouhani in Italia (la prima dopo la fine delle sanzioni economiche internazionali che hanno afflitto l’Iran per un lungo decennio), a suggellare un rapporto privilegiato che lega i due Paesi. Come ogni visita ufficiale, esiste un complesso protocollo formale la cui predisposizione è curata da un apposito ufficio del Cerimoniale di Stato.

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…seppellire i morti

di Andrea Dessardo

Sono rare le figure in grado di riscuotere successo trasversalmente, di essere ammirate universalmente. Ugualmente rare sono le persone che riescono a strappare consensi quasi incondizionati in virtù della forza della loro testimonianza di vita, della loro coerenza, del loro eroismo. Madre Teresa di Calcutta è una di queste figure, amate al di sopra e al di là delle idee o dalla fede professata. Eppure anche madre Teresa ha i suoi detrattori.Leggi tutto

VittorioBachelet001

A proposito (e sproposito) di “scelta religiosa”

di Giovanni Grandi

 

Che cos’è la “scelta religiosa”, espressione che rappresenta l’icona della “filosofia” dell’Azione Cattolica, maturata nella scia del Concilio Vaticano II? Ne parla Stefano Fontana dalle pagine di Vita Nuova (http://www.vitanuovatrieste.it/no-al-suicidio-pubblico-della-chiesa-italiana/) e dell’Osservatorio Van Thuan, a conclusione di una riflessione in merito al dibattito sulle unioni civili, in cui auspica una precisa linea d’azione nella contestazione al disegno di legge Cirinnà. Scrive così: «Non agire, non scendere in piazza, non protestare, non richiedere con una sola voce e davanti alla nazione, in pubblico, il “no” a questa legge vorrebbe dire ritornare indietro alla “scelta religiosa”, che fu, nonostante l’espressione, una chiara scelta politica: per la presenza nella società alla spicciolata, per la rinuncia ad una visione cattolica delle cose, per la messa da parte della verità nei rapporti con la fede, per una afasia sistematica dei cattolici sulla scena pubblica a vantaggio dei poteri dominanti. Non è stata una scelta solo religiosa ma propriamente politica allora e così sarebbe anche oggi: significherebbe la sottomissione al potere politico vincente e arrogante di oggi, un sì alla violenza condita con l’autoconsolazione della democrazia».Leggi tutto

presepio

La magia del Natale

di Andrea Dessardo e Arturo Pucillo

Il Natale appena trascorso è stato segnato dal “caso” Melara, solo uno dei tanti in Italia che hanno innervato una squisita polemica politica capace di distillare come sempre il meglio delle intelligenze: in quella scuola non si fa il presepio. Non da quest’anno per la verità, e nemmeno per una qualche forma di rispetto verso alunni di altre fedi religiose. Il Consiglio scolastico infatti già da alcuni anni ha deciso di non allestirlo in coerenza alla laicità dell’istituzione scolastica.

Lo scorso 1° dicembre su «Il Piccolo» il dirigente Andrea Avon ha dichiarato che «i messaggi di carattere confessionale possono avere luogo solo durante le lezioni di religione o al di fuori dell’orario, come la messa di inizio anno».

«Stanno propugnando una società che non tollera alcuna religione», ha spiegato poi un vicario episcopale.

«Vorrei far capire che negare ai bambini la magia del Natale è profondamente sbagliato. Questa è la deriva di una società sconsacrata» ha infine accoratamente commentato il capogruppo di Forza Italia in consiglio comunale Everest Bertoli. La magia del Natale? Probabilmente un riferimento ai Re Magi… Stia tranquillo Bertoli, perché la “magia” del Natale è ben rappresentata a Melara da Babbo Natale e dall’albero. Verrebbe da osservare sommessamente che questi sono diventati segni scontati di un Natale fatto di regalini, fiocchetti, lucine palpitanti e chili di panettoni: “magia” un po’ vuota e ripetitiva. Per molti suggestiva. Da qualche parte ci sono poi gli avveduti che ricordano come questi due siano gli avatar sbiaditi di ciò che aveva un profondo significato religioso: san Nicola (vescovo del IV secolo), il primo, e l’albero della Vita, il germoglio di Iesse o anche l’albero della Croce (insomma simbolo di Cristo, reciso ma vivente), il secondo. Ma lasciamo correre.

Una magia c’è stata lo stesso però: il miracolo di Natale di ogni film stagionale che si rispetti. Ne è stato vittima lo «sbigottito» signor Fulvio Lunardis, che in una lettera a «Il Piccolo» ha segnalato l’assenza del presepio persino nella chiesa parrocchiale di San Pio X. «Se il motivo dipendesse dalla crisi religiosa che toglie i crocefissi dalle aule scolastiche o dal timore di qualche gesto ostile da parte di una certa minoranza che sta allarmando gli enti religiosi e gli Stati occidentali nella prospettiva di una delirante “crociata” non rimane che togliere le croci dai nostri cimiteri e abdicare ipso facto dalla nostra storia e dalla nostra cultura ultramillenaria», ragiona questo fedele che, seppure non ha notato il presepio (che invece c’era…), intravede invece addirittura una crociata… senza croci!

Per fortuna, altri due parrocchiani e il parroco don Mario De Stefano hanno successivamente confermato, foto alla mano (sempre su «Il Piccolo»), che invece il presepio c’è, e pure ben visibile, ai piedi dell’altare.

Insomma, Gesù Bambino, ti si nota di più se vieni e te ne stai in disparte o se non vieni per niente?