Editoriali


Quel che si vede, si pensa e si propone in Azione Cattolica a Trieste

Il dono della riconciliazione

di Arturo Pucillo

Oggi, 13 luglio, Trieste ha vissuto un momento storicamente rilevante: i due presidenti delle repubbliche italiana (Sergio Mattarella) e slovena (Borut Pahor) hanno reso omaggio alle vittime presso la foiba di Basovizza e presso il luogo della fucilazione dei quattro antifascisti sloveni, partecipando successivamente nel Palazzo della Prefettura di Trieste alla cerimonia che dà il via al processo di restituzione alla Comunità slovena del Narodni Dom, bruciato dai fascisti nel 1920.

A tali celebrazioni è stato invitato anche il nostro Vescovo, mons. Giampaolo Crepaldi, che a tale proposito ha rilasciato ieri una nota, consultabile qui sotto o presso il sito web della Diocesi di Trieste all’indirizzo https://www.diocesi.trieste.it/2020/07/12/nota-dellarcivescovo-2/ .

L’Azione Cattolica di Trieste non può che condividere e sostenere il cammino che il Vescovo propone, in ordine al ruolo e allo stile che la comunità cristiana deve assumere di fronte a fatti dolorosi che hanno segnato e segnano coscienze, sentimenti e storie comuni di chi vive in questa terra di confine. Il Vescovo chiede in particolare una “preghiera fervorosa” affinché la giornata di oggi diventi segno di “un ritrovato spirito di amicizia civile e di riconciliazione” tra i popoli italiano e sloveno. In particolare, per quest’opera di “evangelizzazione nella riconciliazione” il Vescovo invoca l’intercessione dei martiri beati don Francesco Bonifacio, italiano, e Lojze Grozde, sloveno, che hanno amato profondamente l’Azione Cattolica. Il loro amore per l’Associazione oggi è instancabile motore del nostro impegno quotidiano, nelle piccole e nelle grandi cose, con lo stile dell’accoglienza e del perdono, incondizionati segni di amore a Cristo e agli uomini e donne di ogni tempo. (foto Quirinale)

Arturo Pucillo

presidente diocesano

Nota dell’Arcivescovo

Domani, 13 luglio, si celebrerà a Trieste un atteso e significativo evento storico: l’incontro tra i due Presidenti delle Repubbliche italiana e slovena, Sergio Mattarella e Borut Pahor, i quali, si porteranno a Basovizza a rendere omaggio alle vittime delle foibe e ai quattro fucilati nei rispettivi monumenti. Di seguito, nel Palazzo della Prefettura di Trieste, parteciperanno alla restituzione alla Comunità slovena del Narodni Dom, bruciato dai fascisti nel 1920. Sono ad invitare i cristiani della Città ad accompagnare questo evento, a cui sono stato invitato, con una preghiera fervorosa affinché venga accolto da tutti come il segno di un ritrovato spirito di amicizia civile e di riconciliazione tra la popolazione italiana e slovena, tanto necessario dopo gli anni bui della guerra e del post-guerra e di una rovinosa conflittualità. La Chiesa Cattolica, che pagò un prezzo altissimo a causa di disumane posizioni ideologiche, continuerà la sua missione di annunciare il Vangelo della riconciliazione, che affida all’intercessione dei martiri beati don Francesco Bonifacio, italiano, e Lojze Grozde, sloveno.

✠ Giampaolo Crepaldi

Trieste, 12 luglio 2020

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